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22 settembre 2026 - Aggiornato alle 16:52
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Canzoniere Grecanico e Inude: la pizzica contemporanea che infiamma Catania

Canzoniere Grecanico e Inude portano la pizzica salentina contaminata dall'elettronica il 24 settembre alla chiesa di San Nicolò l’Arena per il ciclo gratuito "Frontiere Sonore" di Darshan

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Canzoniere Grecanico e Inude: la pizzica contemporanea che infiamma Catania

La più trascinante musica popolare salentina contemporanea, quella del Canzoniere Grecanico e di Inude, sarà la protagonista la sera del 24 settembre - Chiesa di San Nicolò l’Arena, ore 21 - del secondo concerto di “Frontiere Sonore – Musiche ai confini delle periferie urbane”, progetto ideato e promosso dall’Associazione culturale Darshan che, da settembre a dicembre, porterà concerti, laboratori e percorsi partecipativi nei quartieri storici e nelle periferie della città. Tutte attività gratuite.

Il concerto rientra nella macroarea #FrontiereContemporanee, una delle tre direttrici – insieme a #FrontiereGiovani e #FrontiereClassiche – attorno alle quali si sviluppa il programma di Frontiere Sonore. Introdotti da Luisa Briguglio, voce e chitarra, i musicisti del Canzoniere Grecanico Salentino porteranno a Catania “La Festa”, un incontro tra tradizione e contemporaneità: l’energia e il ritmo ancestrale della musica e della danza popolare dialogheranno con sonorità elettroniche e linguaggi contemporanei.

 

Sul palco ci saranno Mauro Durante (voce, violino, tamburello, dal 2007 direttore artistico del gruppo), Alessia Tondo (voce), Giulio Bianco (zampogna, flauti, fiati popolari, basso), Giancarlo Paglialunga (voce, tambureddhu), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Massimiliano Morabito (organetto) e Silvia Perrone (danza). Alla componente elettronica live saranno affidati Giacomo Greco e Flavio Paglialunga.

Il Canzoniere Grecanico Salentino è uno dei gruppi storici della musica popolare italiana. È stato fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante con l'obiettivo di recuperare e valorizzare la tradizione musicale del Salento. Il gruppo è nato quindi all'interno di quel movimento di ricerca e riscoperta della cultura popolare che ha caratterizzato il folk revival italiano. Al centro della sua musica c'è soprattutto la pizzica, con il tamburello, la danza, il canto e gli strumenti della tradizione salentina, messi in dialogo con sonorità e linguaggi della world music contemporanea.

 

Conclude la prima sezione di Frontiere Sonore, il 9 ottobre, al Tinni Tinni Arts Club, il concerto degli Himmerland, formazione danese composta da sax, violino, bouzouki e batteria. “Frontiere Sonore” è un progetto dell’Associazione Culturale Darshan; partner sono il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania; l’ICC San Giorgio; la Parrocchia Santa della Salute. Patrocinio e contributo sono del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, del Nuovo IMAIE – I diritti degli artisti, di Puglia Culture – Strategia e Sviluppo, Puglia Sounds e della Città di Catania.