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24 settembre 2026 - Aggiornato alle 20:14
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Violino ceduto al diavolo, Bellini attraverso Wagner: la Sicilia riscopre la sua musica

Tra Palermo e Agrigento, dall'Histoire du soldat di Stravinskij al dialogo Wagner-Bellini e alla riscoperta di otto compositori siciliani

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Violino ceduto al diavolo, Bellini attraverso Wagner: la Sicilia riscopre la sua musica

Marija Jelic

Un violino ceduto al diavolo, Bellini ascoltato attraverso Wagner e otto compositori siciliani sottratti alle zone d’ombra della storia musicale. Da domani a domenica, l’Estate Musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana traccia tra Palermo e Agrigento un itinerario fra memoria e riscoperta, repertorio consacrato e pagine ancora capaci di parlare al presente da interrogare nuovamente. Si comincia domani venerdì 25 settembre alle 21 nell’Atrio storico di Palazzo Abatellis con “Histoire du soldat” di Stravinskij, affidata al Djagilev Ensemble e alla voce recitante di Marcello Rimi. Composta nel 1918 su testo di Charles-Ferdinand Ramuz, l’opera riduce il teatro all’essenziale: sette strumenti, una voce e la parabola di un soldato che baratta il violino con un libro capace di procurargli ricchezza. Dietro la fiaba resta una domanda modernissima sul prezzo del desiderio. Marce, tango, valzer e ragtime animano una partitura nata per essere suonata, narrata e danzata.

Venerdì al Teatro Pirandello di Agrigento e sabato al Politeama Garibaldi di Palermo, sempre alle 21, l’Orchestra Sinfonica Siciliana affronta il dialogo meno ovvio del fine settimana: quello tra Wagner e Bellini. Sul podio Ville Einar Matvejeff; con lui Marija Jelic, Josè Maria Lo Monaco, Zi-Zhao Guo e Alessandro Abis. Il programma mostra come l’ammirazione di Wagner per “Norma” passasse dalla forza drammatica del canto e dal rapporto tra parola e musica. Da “Parsifal”, “Lohengrin” e “Das Liebesverbot” si arriverà a “Norma il predisse, o Druidi”, aria composta dal tedesco nel 1837 per il capolavoro belliniano. A rispondere saranno “Angiol di pace” da “Beatrice di Tenda” e una selezione da “Norma”.

La chiusura, domenica alle 21 a Palazzo Abatellis, allargherà lo sguardo oltre il nome che domina il canone. “Siciliani all’opera” riunirà pagine di Pietro Antonio Coppola, Giovanni Pacini, Pietro Platania, Pietro Floridia, Errico Petrella, Antonio Scontrino, Giuseppe Savagnone e Andrea Butera. Maria Caterina Vitaggio e Daniela Cappiello, con Lorenzo Orlandi al pianoforte e Fausto Lo Verde voce recitante, attraverseranno titoli rari, da “Nina pazza per amore” ad “Atala”. L’omaggio a Bellini diventa così non la celebrazione isolata di un genio, ma la ricostruzione del paesaggio musicale dal quale è emerso.