Anteprima speciale di Dio ride: Veronesi e Orlando incontrano il pubblico a Palermo
Anteprima speciale a Palermo con Giovanni Veronesi e Silvio Orlando: "Dio ride"
Dettagli evento
Data di inizio 14.10.2026 - 18:00
Data di fine 14.10.2026 - 21:00
Località
Tipologia
ANTEPRIMA SPECIALE E SALUTI IN SALA
alla presenza di GIOVANNI VERONESI e SILVIO ORLANDO
DIO RIDE di GIOVANNI VERONESI
FILM DI CHIUSURA DELLA 83ª MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
NELLE SALE DAL 29 OTTOBRE
MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE
PALERMO 18.00 CINEMA AURORA Via Tommaso Natale, 177 Giovanni Veronesi e Silvio Orlando incontrano il pubblico in sala.
21.00 CINEPLEX TIFFANY Viale Piemonte, 36/38 Giovanni Veronesi e Silvio Orlando incontrano il pubblico in sala.
DIO RIDE scritto e diretto da Giovanni Veronesi, presentato come film di chiusura della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, uscirà nelle sale il 29 ottobre. Nel film Pierfrancesco Favino nei panni di frate Leopoldo e Silvio Orlando in quelli del Cardinale Maculani, nel cast anche Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X.
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere attraverso la storia di un frate che, con la forza della sua umanità, cambia la vita delle persone che incontra.
Il film è scritto da Giovanni Veronesi, Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini, Nicola Deorsola con la collaborazione di Paolo Portone e Jean Jacques Ilunga .
Dio ride è una produzione Indiana Production - una società Vuelta, Ogi Film e Piperfilm in collaborazione con Netflix ed è prodotto da Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production, prodotto da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.
Il film uscirà nelle sale il 29 ottobre distribuito da PiperFilm . Le vendite internazionali sono a cura di Piperplay .
Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano. Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.