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Arresti per droga tra Agrigento, Canicattì e Favara: «Ne vuoi “erba”? No, ormai non va tanto di moda, si vogliono sballare come i porci»

Di Redazione |

Da consumatrici di droga a pusher di quantitativi sempre maggiori di sostanza stupefacente leggera. Con una rete di “giovanissimi collaboratori e con ambizioni di crescita”. Eccola la scalata di Cristina Schembri e Floriana Pullara, arrestate oggi dalla Squadra mobile di Agrigento nell’ambito di un blitz antidroga che ha smantellato una fiorente attività di spaccio. A scriverlo nero su bianco è il gip Alessandra Vella, puntualizzando che proprio Schembri, “risulta la figura principale della indagine. In ogni circostanza oggetto di captazione, emergeva, indiscutibilmente, la sua leadership”.

Accanto a lei, nell’attività di acquisizione della droga e di vendita c’era Floriana Pullara, “vera e propria consigliera in merito a scelte e decisioni da assumere”. Lo spaccio avveniva principalmente presso la cosiddetta ‘casuzzà, un immobile nella disponibilità delle due giovani donne. E gli affari andavano a gonfie vele. “Ci puoi andare… ci puoi andare – diceva a un suo collaboratore -. Comunque ti metti tutte le stecchette in tasca e… ti arriveranno un bordello di chiamate. Tanto tu sei piedi piedi in piazza […] minchia domani ci facciamo già 80 euro sicuri eh…”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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