English Version Translated by Ai
25 marzo 2026 - Aggiornato alle 23:04
×

la festa

L'altare al centro e il popolo attorno: l'arcivescovo consacra la nuova chiesa Santa Barbara

Dallo scantinato alla nuova "Casa". Don Leo: "Accoglieremo tutti"

25 Marzo 2026, 22:42

22:50

Seguici su

Alla presenza del prefetto di Agrigento, delle autorità civili, e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e di diverse altre organizzazioni presenti sul territorio, e di una massiccia presenza di fedeli, nella serata di oggi, nel corso di una solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, è stata consacrata ed aperta al culto la nuova sede della parrocchia Santa Barbara a Licata.

Dopo l’espletamento degli adempimenti di rito legati alla consacrazione dell’altare ed alla benedizione di ogni angolo della chiesa, Mons. Damiano, con riferimento alla nuova struttura religiosa, posta al servizio di una comunità di ben 10.000 anime circa della parte periferica – lato nord - ovest dell’abitato – si è soffermato sull’importanza e la centralità dell’altare anche alla luce di quanto previsto dalla riforma liturgica stabilità dal Concilio Vaticano II, con la quale sono state dettate le modalità di costruzione dei nuovi edifici religiosi in cui dovrà essere previsto un solo altare, posto al centro del presbiterio, e sul quale, ed attorno al quale, vanno disposte soltanto le cose essenziali, affinché è e resti il cuore dell’attenzione in quanto segno di Cristo e di comunione con il suo popolo.

Facendo riferimento a Maria, Madre di Gesù, la guida della chiesa agrigentina, ha invitato i fedeli a seguirne l’atteggiamento di stupore, ma anche di porsi delle domande sul proprio atteggiamento di fede.

A conclusione della celebrazione, è intervenuto don Leo Argento, non solo per ringraziare quanti hanno contribuito e si sono prodigati affinché la parrocchia di Santa Barbara, dopo un lungo esodo durato ben 44 anni, essendo iniziato nel lontano 31 gennaio 1982, con la consegna di un modesto locale di via Messico da parte dell’allora vescovo di Agrigento don Luigi Bommarito al compianto parroco don Calogero Bonelli, ma anche coloro i quali, gruppi parrocchiali, fedeli, volontari e il consiglio pastorale, si sono adoperati nel corso degli anni per avere finalmente una nuova ed efficiente casa in cui poter accogliere tutti, cristiani e non, ma soprattutto i poveri che ha definito “i raccomandati del Signore”.

E facendo riferimento a quest’ultimo, ma più importante aspetto della missione della Chiesa, don Leo, a nome del consiglio pastorale, rivolgendosi al Vescovo, ha chiesto l’autorizzazione a poter istituire una mensa per i poveri, dedicandola al compianto Papa Francesco, sfruttando quei locali che sino a ieri sono serviti come centro di raccolta in cui celebrare messa, somministrare i sacramenti e svolgere momenti di preghiera e formazione.