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Yuri Pennisi, l'instagrammer catanese più corteggiato del mondo social

Di Redazione
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Catania - L’instagrammer diciannovenne più spensierato, sfacciato e corteggiato del web ha origini catanesi. Yuri Pennisi, classe 2000, cresciuto tra Los Angeles, Milano, Parigi è ritornato a Catania per presentare il suo libro “Ogni momento è quello giusto”, edito da Mondadori. Un libro in cui racconta la sua vita. Una vita che lo ha messo davanti a tanti cambiamenti. Ma Yuri, nonostante la sua giovane età, è riuscito a combattere come un vero leone. Una forza, una grinta ed una energia positiva che lo accompagnano nella sua quotidianità. Oggi è il più amato del web, ma fino a qualche anno fa era un nerd grassottello che lasciava scivolare via le sue giornate chiuso in casa a giocare alla Play. Un adolescente che risultava drammaticamente invisibile alle ragazze e che veniva bullizzato dai compagni. Adesso grazie al suo libro, che ha presentato nelle librerie “Ubik” di Acireale e San Giovanni La Punta, ha incontrato “dal vivo” le sue fan. Proprio per raccontare il suo cambiamento e la voglia di crederci sempre. «La mia vita è stata segnata da tantissimi cambiamenti importanti – spiega Yuri. Cambiamenti dovuti al fatto che mio padre è andato via da casa quando ero piccolo, ero in sovrappeso e preso in giro da tutti. Attraverso una trasformazione ho cambiato tutto. È cambiato anche il mio rapporto con le ragazze. Prima era praticamente nullo e poi si è trasformato. C’è voluta tanta forza di volontà e grazie all’energia di mia mamma sono riuscito a ritornare felice. Se vuoi cambiare, fallo per te stesso. Quando i sogni vogliono diventare realtà, non c’è il tempo perché sia tutto perfetto. Decidi tu chi sei e chi vuoi diventare. Sei il migliore giudice dei tuoi fallimenti, cosi come dei traguardi che riesci a raggiungere».

Il cambiamento ha interessato anche la tua quotidianità. Sei andato via da Catania, ma qual è il rapporto che hai con la nostra isola? «Avendo viste tante realtà in giro per il mondo, la Sicilia è quella con più chiusura mentale. Perché c’è una mentalità da paesino. Spesso le persone non hanno la possibilità di vedere altre realtà e vivono solo nella propria zona di confort. Vivono con una sola espressione di realtà. Però la Sicilia mi piace tanto. Vengo spesso in vacanza, ma non ci vivrei. Ovviamente è il mio punto di vista, dopo tutte le esperienze vissute negli anni scorsi. Ho avuto sempre molto invidia da parte delle persone, proprio perché hanno visto poche realtà. Come posto mi piace tantissimo. Adoro il mare. Però quando ho finito la scuola, sono subito scappato via. Molte persone mi hanno fatto pesare il fatto di essere siciliano. Vivendo a Milano ho sicuramente più libertà nel fare le cose. Qui, invece, tutto è influenzato dal fatto che la gente potrebbe parlare e soprattutto sparlare. Tutti sono frenati, non c’è vita soprattutto per i miei coetanei. Non si fa qualcosa, per paura del giudizio degli altri». Come diventi un vero fenomeno del web? «Nasce tutto da un social network chiamato “Ask”. Rispondevo a delle domande che potevano essere anonime e non. Quando “Ask” stava per arrivare alla fine del suo percorso, mi sono spostato su Instagram. In realtà adoro aiutare chi è in difficolta e tramite le stories riesco a dialogare con chi mi segue. Oltre a farmi vedere a petto nudo, amo aiutare le persone». Risposte che arrivano senza filtri. I tuoi follower ti chiedono qualsiasi cosa e tu rispondi con la massima sincerità. Cosa succede quando i follower diventano “reali” e l’incontri negli instore? «Stesso rapporto. Non c’è differenza tra un social e la realtà. Le ragazze mi possono parlare di qualsiasi cosa, rispondo sempre senza filtri. Mi è sempre piaciuto essere trasparente e diretto. Sono poche le persone sui social che rispondono a tutto e a tutti. Mi è sempre piaciuto distinguermi. È inutile portare una maschera. Chi mi segue lo fa per quello che realmente sono».

Oggi è più importante esserci sul web o in televisione? «Se sei nato come personaggio web, lì devi rimanere. Qualcosa in televisione la puoi fare ma non è necessaria. Se, invece, sei nato in televisione, devi per forza entrare nel mondo del web. La televisione crea il distacco, il web ti avvicina alla gente. I social riescono a creare un legame con chi ti segue. Essere un personaggio solo televisivo è una cosa molto fredda». Qual è il tuo rapporto con il web? «Guardo qualsiasi cosa perché mi piace imparare e prendere spunto da chi considero idoli. In Italia, ad esempio stimo molto Fedez. È nato da zero e si sta costruendo un impero e sono molto contento. Lui è una persona da stimare». Il tuo Instagram è strapieno di foto del tuo fisico perfetto, ma quanta fatica c’è per avere un fisico del genere? «Mi alleno cinque volte a settimana per tre ore al giorno. Nella vita basta solo volerle le cose e non esisterà mai il sacrificio».

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