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L'invasione degli chef al Teatro Massimo Bellini per la festa di Federcuochi

Di Redazione
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Musica e Gourmet è stato il titolo della serata con la quale, ieri sera, la Federazione italiana cuochi (che ha scelto Catania per festeggiare il suo 30° congresso nazionale) ha celebrato al Teatro Massimo Bellini di Catania il matrimonio cibo, note e letteratura.

Il colpo d'occhio dei cuochi che hanno invaso la platea e i palchi del Teatro - in giacca e berretta da chef - ha fatto da scenario al concerto del Bellini Ensemble (Aldo Ferrente, Aldo Traverso, Vincenzo Di Ruggiero, Marco Bologna, Davide Galaverna, Giovanni Roselli, Gaetano Lo Iacono, Domenico Gaglio, Francesco Zanetti, Giuseppe Episcopo) che ha suonato brani "collegati" a sequenze di film (che scorrevano sullo schermo alle spalle dei musicisti) o letture - sempre in tema - mangereccio, recitate da Ezio Donato (che ha firmato anche la regia).

Ai cantanti Lara Leonardi (soprano), Graziano D'Urso (baritono), Gianluca Failla (baritono), il compito di eseguire quelle arie d'opera (ma anche brani tratte dalle colonne sonore) che richiamavano immediatamente gli spettatori al connubio tra musica e cibo. Due modi - come ha sottolineato il sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di "fare cultura".

Ecco allora, la cavatina di Norma, il tema del film Miseria e Nobiltà con il balletto di Totò sulla tavola e gli spaghetti in mano, il valzer del commiato del Gattopardo (con la lettura del pranzo solenne descritto da Tomasi di Lampedusa), il brindisi da La Traviata, ma anche il tema dei film Pirati dei Caraibi, il Sapore del successo, Sapori e dissapori, Lo chiamavano Trinità, in omaggio al genere "fagioli western". 

La serata è stata condotta da Antonio Iacona e sul palco - fra premiazioni e riconoscimenti - si sono avvicendati il presidente nazionale della Fic, Rocco Pozzulo, il presidente Fic Promotion, Seby Sorbello, il presidente dell'Unione regionale cuochi siciliani, Domenico Privitera, il sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Roberto Grossi 

   

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