16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 13:11
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La protesta

Studenti in corteo a Palermo contro il gelo nelle scuole

Ma l’emergenza non riguarda solo il freddo: alcuni studenti hanno denunciato anche gravi problemi legati alla sicurezza degli edifici

Anna Follari

16 Gennaio 2026, 11:14

12:26

Marciano lungo via Maqueda al grido di “La nostra protesta non è una passeggiata”, stanchi di una situazione che nega loro uno dei diritti più elementari: studiare in ambienti riscaldati.

Sono gli studenti degli istituti Marco Polo, Pareto, Gioeni-Trabia e di altre scuole palermitane, che protestano contro i gravi disagi che negli ultimi giorni stanno interessando numerosi edifici scolastici a causa dell’assenza o del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento.

Sono oltre un centinaio i ragazzi che si sono dati appuntamento davanti al Teatro Massimo per poi sfilare in corteo fino a Palazzo Comitini, sede della Città Metropolitana di Palermo: “Siamo costretti a fare temi e compiti in classe al freddo” – racconta Pietro Orlando, studente dell’istituto Pareto – “La situazione è insostenibile: protestiamo da quattro giorni e non otteniamo risposte da nessuno”.

Scene simili si ripetono in diversi istituti della città: studenti costretti a portare scaldini elettrici, giubbotti e coperte per difendersi dalle basse temperature. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di impianti di riscaldamento non funzionanti o addirittura mai installati, insieme a gravi criticità strutturali degli edifici scolastici.

Al fianco degli studenti hanno manifestato, esprimendo pieno sostegno alla mobilitazione, i sindacati Fillea e Flc Cgil Palermo. “Questi ragazzi rivendicano il diritto a scuole sicure, ma soprattutto riscaldate” – afferma Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo – “l’emergenza freddo si ripete puntualmente ogni anno” e non è una questione di colori politici o di amministrazioni diverse. Il vero problema è individuare tempestivamente dove i riscaldamenti mancano o non funzionano e intervenire senza ritardi.

Cirino sottolinea inoltre che il sindacato ha già inoltrato richieste formali sia alla Città Metropolitana sia al Comune: “Dal Comune è arrivata una prima convocazione, mentre dalla Città Metropolitana non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta”.

Ma l’emergenza non riguarda solo il freddo. Alcuni studenti hanno denunciato anche gravi problemi legati alla sicurezza degli edifici. “Martedì scorso è caduto un pezzo d’intonaco dal soffitto di alcune aule della sede centrale” – spiega Mattia Conti, rappresentante del liceo delle scienze Umane e Linguistiche Danilo Dolci – “In quell’occasione due studentesse sono rimaste ferite”. In passato sono stati effettuati dei controlli, ma si sono rivelati inefficaci. Attualmente nel nostro istituto ci sono circa cinque aule non agibili. I lavori sono stati avviati, ma è chiaro che richiederanno tempo.

Una protesta che, spiegano gli studenti, è destinata a non fermarsi finché non arriveranno risposte concrete e interventi strutturali capaci di garantire condizioni di studio dignitose e sicure.