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L'iniziativa

Il bus del futuro allo Zen, il brand sono i disegni dei bimbi

Inaugurazione giovedì alle 15 per la prima tappa del Carnevale sociale che partirà dalla parrocchia San Filippo Neri

09 Febbraio 2026, 12:15

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Allo Zen di Palermo il trasporto pubblico diventa molto più di un mezzo per spostarsi: diventa simbolo di autonomia, appartenenza e riscatto. Giovedì 12 febbraio, in occasione del Carnevale sociale del quartiere, verrà inaugurato il nuovo autobus della linea 619 – la linea che collega lo Zen al centro della città – rivestito dalle grafiche realizzate dagli studenti e dalle studentesse delle scuole Sciascia e Falcone.

Un’iniziativa che nasce all’interno del progetto Ruis – Cittadinanza e città, che vede coinvolte diverse associazioni del territorio insieme alle scuole Falcone e Sciascia e al Comune di Palermo, e che punta a rafforzare il legame tra i servizi pubblici e la comunità. «L’idea – spiega Lara Salomone dell’associazione Handala – è nata proprio per provare a responsabilizzare i più giovani sul valore del trasporto pubblico, per fare in modo che gli atti vandalici nei confronti dei bus diminuissero».

«Abbiamo proposto ad Amat – racconta Salomone – un’attività laboratoriale nelle scuole medie, per coinvolgere direttamente ragazzi e ragazze e farli riflettere sull’importanza di avere mezzi pubblici che collegano lo Zen al centro. Brandizzare un autobus con i loro disegni significa avvicinare questo servizio al quartiere, farlo sentire come qualcosa di proprio». Un passaggio fondamentale soprattutto per questa fascia d’età, per la quale l’autobus rappresenta uno strumento di autonomia: per andare a scuola, per muoversi in città, per uscire dallo Zen e sentirsi indipendenti, anche rispetto alle proprie famiglie.

La scelta di inaugurare il bus proprio durante il Carnevale sociale non è casuale. «È il momento di massima partecipazione del quartiere – spiega ancora Salomone – le sfilate coinvolgono scuole, associazioni, parrocchie, famiglie. È una festa costruita nel tempo, con laboratori nelle scuole elementari e con il lavoro autonomo delle scuole medie. Ci sembrava il contesto migliore per rendere questa iniziativa visibile e condivisa».

L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio alle 15. La prima tappa del Carnevale sociale partirà dalla parrocchia San Filippo Neri. Durante la sfilata, il bus “brandizzato” si fermerà per alcuni minuti presso il campetto Andrea Parisi, altro luogo simbolico del quartiere, oggi in stato di degrado ma destinato a essere riqualificato proprio grazie al progetto Ruis. Qui è previsto un momento di festa con i bambini e le bambine che hanno lavorato alle grafiche e con i rappresentanti delle istituzioni.

«Le persone dello Zen – conclude Salomone – hanno dimostrato in questi anni di voler essere protagoniste, se messe nelle condizioni di farlo. Le associazioni da sole non basterebbero senza la partecipazione degli abitanti. È una questione di opportunità: in questo quartiere spesso mancano, ma quando ci sono vengono sempre colte».

Oltre a Handala, partecipano al progetto le associazioni L’Albero della Vita, Lievito Onlus e Laboratorio Zen Insieme. In un quartiere troppo spesso raccontato solo attraverso le sue criticità, un autobus che attraversa le strade con i disegni dei ragazzi diventa così un segno concreto di inclusione, mobilità e futuro condiviso.