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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:07
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Prima e dopo

Il Parco lineare Lolli-Notarbartolo: com'è e come sarà

Dentro il progetto di Rfi, approdato in commissione Urbanistica: in anteprima rendering e soluzioni progettuali

24 Marzo 2026, 16:57

17:12

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Il Parco lineare tra piazza Lolli e la stazione Notarbartolo viene svelato attraverso un dossier presentato da Rfi alla commissione consiliare Urbanistica in vista delle realizzazione della nuova stazione Malaspina sull'anello ferroviario. Descritte analiticamente tutte le misure progettuali, dalle aree a verde alle piste ciclabili, fino agli abbattimenti delle barriere anche lato Malaspina, in una zona densa di istituti scolastici. Lo scopo dichiarato "dare un senso a spazi nati dalla speculazione degli anni del sacco che non hanno alcun attenzione alla dimensione civica, ambientale e sociale puntando su quattro aspetti principali: lo spazio gioco, il teatro, la didattica e il parco".

"La scorsa settimana - il commento della consigliera Giulia Argiroffi, componente della seconda commissione - dopo mesi di silenzi e interlocuzioni difficili, sono stati finalmente riallacciati i rapporti tra il Consiglio comunale e RFI: è stato infatti presentato in commissione il progetto relativo all’area compresa tra Malaspina e Notarbartolo.

Un progetto che arriva però con un ritardo significativo: lo stesso ambito, infatti, avrebbe dovuto essere oggetto di un masterplan da sviluppare attraverso un concorso entro marzo di due anni fa. Questo ulteriore slittamento si inserisce purtroppo in una lunga scia di promesse mancate e impegni disattesi da parte di Rfi, alimentando l’ennesima delusione.

Tra gli esempi più emblematici si richiamano il cantiere infinito del raddoppio ferroviario, nella vergognosa vicenda incompiuta di vicolo Bernava; le interminabili lungaggini che continuano a caratterizzare il cantiere dell’anello ferroviario, giunto ormai al dodicesimo anno di ritardo; la mancata consegna delle aree riqualificate presso la stazione San Lorenzo; nonché la mancata realizzazione del progetto di riqualificazione urbana approvato contestualmente alla variante per la stazione Giachery.

Nonostante ciò, riconosco al progetto illustrato elementi di indubbio interesse, soprattutto nel lavoro sui "bordi" con l’intenzione di aprire il più possibile gli spazi urbani alla piena fruizione. Riconosco che esso recepisce e sviluppa le indicazioni che il Consiglio comunale aveva espresso nel tempo attraverso emendamenti e ordini del giorno, offrendo risposte coerenti e aprendo a scenari progettuali condivisibili. Si tratta di una base che, se portata avanti con serietà e continuità, potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per il rilancio dell’area.

Resta tuttavia forte la difficoltà a nutrire piena fiducia - aggiunge la consigliera - la città continua infatti a scontare una condizione di eccezionalità negativa rispetto al resto del territorio nazionale: cantieri infiniti, opere incompiute, progetti ormai superati e, soprattutto, una persistente assenza di una visione organica di rigenerazione urbana.

È proprio per questo che le aspettative su questo progetto sono oggi particolarmente elevate. Esso dovrà non solo rispondere alle esigenze dell’area interessata, ma anche colmare le gravi carenze accumulate negli anni e segnare finalmente un cambio di rotta concreto, credibile e verificabile nel tempo"