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la cerimonia

Santa Elisabetta, il presidio della legalità nel nome di Giuliano Guazzelli

Inaugurata a Santa Elisabetta la nuova caserma dei carabinieri alla presenza dei vertici regionali

12 Maggio 2026, 13:38

13:40

In una mattinata densa di significato, Santa Elisabetta ha celebrato non solo l’apertura di una nuova casa per l’Arma, ma ha riabbracciato una delle figure più luminose e coraggiose della storia dell’antimafia siciliana. Alla presenza delle massime cariche civili, militari e religiose della provincia, è stata ufficialmente inaugurata e intitolata la nuova Caserma sede del locale Comando Stazione Carabinieri al Maresciallo Maggiore "Aiutante" Giuliano Guazzelli, Medaglia d’Oro al Valor Civile, assassinato dalla mafia il 4 aprile 1992.

Il cerimoniale, iniziato alle ore 11.00 sotto lo sguardo attento del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, è stato scandito da momenti di profonda commozione. Particolarmente solenne la consegna della Bandiera Nazionale, donata dal sindaco Liborio Gaziano al Comandante della Stazione, il Maresciallo Ordinario Miriana Rosa. A lei, prima donna a guidare questo presidio, è andato l’augurio di essere il "volto amico dello Stato" per l'intera comunità.

L'intitolazione della sede a Guazzelli non è un semplice atto formale. Il Generale Del Monaco ha ricordato con enfasi la figura del sottufficiale, soprannominato "il mastino" per l'acume investigativo e la capacità di penetrare i segreti di Cosa Nostra e della Stidda. Nato in Toscana ma siciliano d’adozione, Guazzelli lavorò al fianco di giganti come il Generale dalla Chiesa e il Colonnello Russo, diventando un punto di riferimento fondamentale per la Procura di Agrigento prima del tragico agguato sul viadotto Morandi.

«Questa caserma non è solo un edificio, ma un baluardo di prossimità», ha sottolineato il Generale Del Monaco, rivolgendo un pensiero speciale agli studenti presenti. La struttura, realizzata grazie al supporto della Regione Sicilia e dell'amministrazione comunale, rappresenta un impegno rinnovato verso le nuove generazioni. Il nome di Guazzelli, inciso sulla lapide scoperta oggi, smette di essere solo un ricordo per diventare un lascito morale quotidiano per i Carabinieri che, da oggi, opereranno in quella che è diventata, a tutti gli effetti, la "sua" caserma.