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25 maggio 2026 - Aggiornato alle 21:55
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il rogo

Fiamme alla Timpa di Leucatia a Catania: due vigili del fuoco feriti durante le operazioni

Il vasto incendio ha colpito l'area verde al confine con Sant'Agata li Battiati. Un pompiere è finito in ospedale dopo una rovinosa caduta, mentre i sindaci dei due Comuni si sono recati sul posto

25 Maggio 2026, 18:22

18:56

Un vasto incendio è divampato nelle scorse ore all’interno della riserva della Timpa di Leucatia, interessando un’ampia porzione di area boschiva al confine tra i comuni di Catania e Sant’Agata li Battiati.

Le fiamme si sono propagate in più punti, arrivando fin quasi ai resti dell’antico acquedotto.

Pronto l’intervento dei Vigili del Fuoco, chiamati a gestire uno scenario particolarmente complesso. La presenza di numerosi tralicci dell’alta tensione ha impedito all’elicottero di effettuare lanci d’acqua, costringendolo a limitarsi a un cruciale lavoro di coordinamento dall’alto a supporto delle squadre a terra.

Al momento sembra prendere corpo l’ipotesi di un rogo doloso.

Durante le operazioni di spegnimento due soccorritori sono rimasti feriti. Un vigile del fuoco è scivolato sull’asfalto a causa dell’acqua fuoriuscita da una sorgente locale, il cui flusso sarebbe stato deviato dal fuoco, battendo violentemente la testa. È ricoverato in ospedale sotto stretto monitoraggio: le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione, ma i medici attendono le canoniche 24 ore di osservazione per escludere eventuali commozioni cerebrali. Un secondo pompiere ha riportato ferite molto lievi a una mano durante le fasi di contenimento.

Sul luogo dell’emergenza sono giunti tempestivamente il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e il primo cittadino di Sant’Agata li Battiati, Marco Rubino.

Il clima, tuttavia, è apparso teso: i proprietari delle aree interessate hanno espresso forte indignazione, denunciando una scarsa manutenzione delle porzioni verdi di competenza pubblica e un continuo rimpallo di responsabilità tra i due enti in merito alla pulizia delle zone non private.

Le fiamme hanno coinvolto anche un deposito, fortunatamente vuoto: la struttura, che fino a pochi mesi fa ospitava una palestra, è in fase di trasferimento a un nuovo affittuario.

Resta alta la preoccupazione tra i residenti delle palazzine attorno a via Leucatia e via Manzella, nel quartiere Canalicchio.

La memoria corre a due anni fa, quando un incendio di analoghe, vaste proporzioni terrorizzò l’intera area residenziale. Da allora, riferiscono gli abitanti, la zona non ha trovato vera tregua, con roghi di minore entità ripetutisi nei mesi scorsi fino all’ennesimo campanello d’allarme di oggi.