L'anteprima
Ecco il Carro di Santa Rosalia: piante, farfalle e cubi perfetti che parlano alla memoria
Dopo l'annuncio dell'esclusiva sulle immagini, la protesta della capogruppo di Controcorrente in Consiglio: "Non possiamo accettare che un simbolo venga venduto e mercificato. L'esclusiva dell'annuncio appartiene alla città"
Il Carro. Cubi asimmetrici, sovrapposti, parlanti tra loro e con l'esterno fatto di folla e memoria.
Ecco le prime immagini, proprio nel giorno nel quale viene annunciata l'esclusiva data a una testata nazionale. Cosa che non è andata giù a molti, e che ha spinto la capogruppo consiliare di Oso Controcorrente a dichiarare: "Il Festino è dei cittadini, della gente di Palermo. Il carro di Santa Rosalia è la rappresentazione visiva della Fede e della Tradizione Popolare. Non possiamo accettare che un simbolo venga venduto e mercificato. L'esclusiva dell'annuncio appartiene alla città che non può essere esautorata. Santa Rosalia è dei palermitani".
Sarà verde, molto, con numerose piante sopra.
Ai suoi fianchi, disegni arabeggianti, nelle "musciarabìe" proprie della tradizione islamica e dunque anche siciliana.
In alto, sulle sommità, la statua di Santa Rosalia, affidata alle suggestioni del 3D.
Per la prima volta nella storia il progetto è pura architettura, con misure e proporzioni raffinate anche rispetto al taglio del legno, disposto in sovrapposizioni a 45 gradi.
Cubi su cubi: belli, anche se ancora atoni nell'ultima fase di preparazione.
Il Carro è inusuale, nel paradosso pensato e realizzato dall'archistar Mario Cucinella e dal suo studio MCA Architects.
Ci sarà anche uno sciame di farfalle, che saranno illuminate con un colpo di scena a sorpresa.
Il paradosso, a guardare le prime immagini, che pubblichiamo in attesa della presentazione ufficiale dell'8 luglio con il gran pavese di autorità civili e militari, è legato proprio alla firma.
Apparentemente e clamorosamente fuori dalla tradizione, eppure, dentro la poetica che Cucinella ha mostrato in diverse e prestigiose prove d'autore.
Da ultimo, il Padiglione Italia all'Expo di Osaka, la città giardino milanese, infrastrutture pubbliche strategiche, dall'opulento occidente fino a Gaza.
Fuori, come sempre, il "popolo" che attende il Carro del Festino di Santa Rosalia come un metronomo inflessibile, con tutti i suoi momenti e ritmi, dalla partenza dal piano cattedrale, alla sosta del sindaco per la gogna dei fischi o il trionfo dell'acclamazione, fino alla Marina dei fuochi.
Parole nuove per pensieri noti. Tutto conosciuto. Eppure inusuale.