Animali
Dal lancio del quarto piano al cuore della piazza: l'addio alla cagnolina Betty scuote San Giovanni La Punta
Una folla silenziosa e tesa ha partecipato al sit-in per la cagnetta uccisa. Il Comune si costituisce parte civile, mentre cresce l'angoscia dei residenti per il ritorno a casa della donna
La comunità di San Giovanni La Punta si è stretta in un partecipato momento di raccoglimento in Piazza Lucia Mangano per il sit-in "San Giovanni La Punta ricorda Betty e condanna ogni forma di violenza", organizzato dal Partito Animalista Italiano in memoria della cagnolina lanciata dal quarto piano di un'abitazione da parte di una donna in stato confusionale.
All'iniziativa hanno preso parte tantissimi cittadini, accorsi per ricordare Betty. Tuttavia, tra i presenti si respirava un clima di forte tensione e paura per la sicurezza personale. Molti residenti hanno preferito mantenere l'anonimato e non mostrare il viso, timorosi delle conseguenze al ritorno a casa della donna responsabile del gesto, molto legata all'animale. Tra i vicini serpeggia l'angoscia per imprevedibili reazioni future, soprattutto considerando che la donna non troverà più la sua cagnolina ad attenderla. Quando ha gettato Betty dal quarto piano non era in uno stato di lucidità ed adesso è sottoposta ad un Trattamento Sanitario Obbligatorio.
Presente sul posto il coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano, Patrick Battipaglia, che ha ribadito la necessità di giustizia, accertando eventuali omissioni istituzionali e sottolineando l'importanza di non lasciare sole le persone con gravi fragilità psichiche. Durante l'evento è stata inoltre promossa la raccolta firme per la "Legge Leone", volta a inasprire le pene per chi maltratta e uccide gli animali.
Presente anche il sindaco Mario Brancato. "Proprio per la gravità di quanto accaduto – spiega il primo cittadino - il Comune si costituirà parte civile nel processo contro l'autrice di questo gesto. È una scelta doverosa, specie alla luce della recidiva e dell'impossibilità di escludere che tale condotta violenta possa, in futuro, essere rivolta anche contro le persone."
Alla manifestazione hanno preso parte anche la presidente del Consiglio comunale Simona Fiore e l'assessore Eugenio Basile, i quali hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla cittadinanza scossa dall'accaduto.
"Siamo qui oggi con il cuore spezzato per una violenza inaccettabile che ferisce la dignità della nostra comunità – ha detto la presidente Fiore - il Consiglio comunale è al fianco dei cittadini e sostiene con fermezza ogni azione volta a tutelare i più deboli e a pretendere giustizia esemplare".
"La brutalità di questo episodio – spiega l’assessore Basile - ci impone una riflessione profonda sulla sicurezza e sulla gestione delle fragilità sociali. Le istituzioni devono esserci, noi ci siamo per agire con tempestività e garantire che simili atti di efferatezza non trovino mai più spazio nella nostra città".
