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La protesta

Pistunina, un mese dopo: ricordo e rabbia, la comunità chiede sicurezza e giustizia

A un mese dal crollo in cui sono morte 6 persone, cittadini e istituzioni in presidio "per mantenere alta l'attenzione"

30 Agosto 2026, 23:23

23:30

Una manifestazione, a un mese dalla tragedia di Pistunina, per mantenere alta l'attenzione, e chiedere garanzie e tutela. Ieri sera, nel parcheggio di via Giorgio La Pira lungo la Statale 114, un centinaio di persone si sono riunite in ricordo delle vittime e dei dispersi del crollo. Un modo per stringersi attorno alle loro famiglie. L'iniziativa, nata dall'appello del sindacato Orsa e coordinata da Mariano Massaro a titolo puramente cittadino, ha radunatoun centinaio di persone. Tra i presenti figuravano molti componenti della comunità singalese, familiari, amici, nipoti e le sorelle commosse di Lhairu Warnakulasuriya, il badante deceduto nell'incidente.

L'evento ha visto una presenza istituzionale della consigliera comunale Valentina Capone, del consigliere Alessandro Russo e dell'ex candidato sindaco, Gaetano Sciacca. Il momento di raccoglimento si è focalizzato sulla necessità di non spegnere i riflettori su una vicenda che richiede ancora risposte chiare, sia sul piano della giustizia sia su quello del risarcimento per i familiari delle vittime. Al contempo, il dibattito si è spostato sulla prevenzione e sulla vulnerabilità del patrimonio edilizio cittadino. "Voglio portare in Consiglio comunale la questione della sicurezza statica dei fabbricati residenziali privati, in particolare quelli realizzati tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, con la richiesta di convocare d'urgenza la commissione competente, il Genio Civile e gli ordini professionali" ha detto Russo.

Durante gli interventi non sono mancate posizioni critiche verso la gestione della politica locale, accusata da alcuni presenti di concentrare risorse su opere secondarie anziché sui controlli e la manutenzione delle palazzine esistenti. Così, a trenta giorni dai drammatici fatti di Pistunina, la comunità chiede che il dolore e il ricordo si traducano in interventi strutturali, per evitare che fragilità edilizie mai affrontate pos

sano causare nuove tragedie.