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E se gli autori prestassero la loro voce per gli audiolibri?

Di Redazione
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E’ anche in versione audiolibro il romanzo di Giuseppe Lazzaro Danzuso, Ritorno all’Amarina", pubblicato da Fausto Lupetti e da poco ristampato in versione cartacea. Il libro sarà donato a ciechi e ipovedenti italiani che potranno così ascoltarlo attraverso il servizio on line curato dal Centro nazionale Libro parlato "Francesco Fratta".

Alla presentazione del libro in versione audio è stata lanciata dal giornalista Alberto Sinigaglia l’idea di creare una «banca delle voci degli autori italiani» accolta con grande entusiasmo dal presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti- Uici, Mario Barbuto. «Invito tutti gli autori italiani a donare la propria voce per i loro libri, registrandoli, magari con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti» ha detto in collegamento da Torino Sinigaglia, "papà" di "Tuttolibri" della Stampa.

L’iniziativa potrebbe portare a far nascere «una banca delle voci degli autori italiani» ha spiegato Sinigaglia. E il presidente Barbuto ha subito sottolineato: «Gli audiolibri rappresentano una nuova frontiera della lettura e della diffusione del sapere: non solo il formato audio favorisce un allargamento della platea dei fruitori a non vedenti, ipovedenti, anziani, viaggiatori, ma trasmette emozioni nuove, derivanti direttamente dall’ascolto della voce stessa dell’autore con i suoi sentimenti, con le sue inflessioni dialettali, le sue sottolineature dei passaggi più significativi del testo».

È il caso dell’audiolibro di "Ritorno all’Amarina" definito dal presidente delle Biblioteche di Roma Paolo Fallai «il pagamento gioioso e commosso di un debito emotivo gigantesco». Un brano, dedicato agli aquiloni è stato letto dall’autore che ha descritto «l'esperienza emotiva di leggere davanti a un microfono una vicenda che è la propria stessa storia, simile a quella di migliaia di ragazzi e bambini della generazione di Carosello, passati dalla preistoria alla fantascienza».

Pietro Piscitelli, presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita, ha messo a disposizione la propria struttura per stampare "Ritorno all’Amarina" sia in Braille sia in large print per ipovedenti.

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