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La dolce arte di rendere mitico il Natale

La linea di panettoni Peluso è dedicata a personaggi leggendari associati alla terra sicula

Redazione La Sicilia

27 Novembre 2022, 09:46

Ci sono storie aziendali che si allontanano dalla fredda asciuttezza della cronologia degli eventi per assumere quasi il sapore di un racconto di Natale. È questo il caso, ad esempio, di Dolciaria Peluso.
La sua attività comincia nel 1964, a Modica, dentro un piccolo laboratorio di pasticceria artigianale, dove mani sapienti hanno dato vita alle prime creazioni. Vere e proprie delizie per il palato, capaci di evocare la cucina delle nonne e i sapori autentici della Sicilia. Il tutto utilizzando sempre due ingredienti “magici”: l’amore per la tradizione e il rispetto dei tempi della natura.

 


In questi quasi sessant’anni di vita, il lavoro di Peluso è stato supportato dall’esperienza di ben tre generazioni di maestri pasticceri i quali, mossi da una grande passione, hanno saputo tramandare il proprio sapere con orgoglio ai nuovi membri della famiglia. Paste di mandorla, cioccolato di Modica Igp, semilavorati da farcire: tipicità artigianali che profumano di forno, di materie prime e di ricordi d’infanzia. E dato che ci avviciniamo al Natale, un capitolo a parte merita la linea di panettoni dedicati a personaggi leggendari associati in qualche modo alla terra sicula.

I panettoni Peluso sono ispirati a ricette della tradizione regionale e lavorati con metodi artigianali. A partire dall’impasto, lievitato naturalmente con pasta madre mediante un processo di fermentazione lungo 36 ore, che si unisce a ingredienti selezionati. Ingredienti ai quali, se ne aggiunge uno molto speciale e assai ancorato al territorio: il folklore. Perché Peluso ha creato una linea di panettoni che omaggiano alcune figure mitologiche, quasi tutte femminili e prese per lo più dall’universo dell’Odissea di Omero, in grado di creare anche un forte legame con la Sicilia.
Si comincia con Calipso, dove il pistacchio siciliano e il delizioso Cioccolato di Modica Igp si incontrano in un dolce capolavoro, frutto delle mani di esperti artigiani pasticceri.
 Si prosegue con Circe, in cui il cioccolato di Modica Igp si sposa alla bontà avvolgente delle nocciole, per un panettone moderno e dall’aroma sorprendente. C’è poi l’inebriante fascino di Nausicaa, panettone che innaffia le noci e i fichi siciliani con l’intensità del Moscato di Sicilia Doc.
 In questa sequenza non poteva mancare Penelope, che qui restituisce il sapore di casa grazie alla scorzetta d’arancia di Sicilia candita insieme al cedro diamante e alla preziosa uvetta australiana “6 carati”. Presenza fresca e fruttata, il panettone Ciclope, unica presenza al maschile, che celebra la danza tra Cioccolato di Modica Igp e le note aromatiche dei frutti di bosco. Infine abbiamo Galatea, dove invece il sapore tradizionale del cioccolato di Modica Igp si lega con armonia e rotondità all’aspra dolcezza degli agrumi.
Inoltre, per quest’anno, il Natale in casa Peluso è arricchito da due golose novità: il panettone al gusto cassata siciliana e il panettone con pere candite e cioccolato di Modica Igp.
 Ancora una volta, l'ispirazione arriva dalla nostra Sicilia, fonte inesauribile di eccellenze gastronomiche. Per la prima di queste dolci novità, l’ispirazione è partita dalla cassata: un vessillo della pasticceria siciliana nel mondo, simbolo inequivocabile della tradizione isolana. Addentando una fetta di questo panettone, infatti, si possono ritrovare i sapori caratteristici del classico dessert, inseriti in una comoda sac à poche per essere dosata con facilità e farcire a piacere ogni fetta. La seconda delle nostre novità natalizie rende ancora una volta protagonista l’indiscusso re nero modicano: il cioccolato di Modica Igp.
 E lo fa con un abbinamento sfizioso, quello con le pere candite, che rende ogni boccone un tripudio di soave delicatezza.
Una linea elegante, che porta nell’olimpo dolciario il lievitato natalizio per antonomasia grazie alla ricercatezza dei suoi gusti, alla sofisticatezza dei suoi pack e, soprattutto, alla sua altissima ispirazione mitologica.