la missione
Svolta hi-tech sull'asse Italia-Usa: intesa strategica su IA, quantistico e reti 6G
Il viaggio istituzionale tocca New York, la North Carolina e Washington per connettere mercati, università e infrastrutture critiche dei due Paesi
Si è conclusa negli Stati Uniti una significativa missione istituzionale del Governo italiano, guidata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti.
La trasferta ha toccato tre snodi strategici del Paese — New York, il Research Triangle della Carolina del Nord e Washington — con l’obiettivo di porre le basi per un’alleanza industriale e scientifica nei campi cruciali per competitività e sicurezza nazionale: intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, calcolo ad alte prestazioni, reti 6G, cybersicurezza ed energia a supporto delle infrastrutture digitali.
In un contesto internazionale caratterizzato dalla competizione su potenza di calcolo, protezione dei dati e controllo della filiera dei semiconduttori, l’Italia mira ad affermare le proprie capacità industriali e di ricerca, attirando investimenti e sviluppando sul territorio progetti a elevato contenuto tecnologico.
New York. L’apertura della missione è stata segnata da un momento di omaggio alle vittime degli attentati del 2001 presso il 9/11 Memorial del World Trade Center, nel venticinquesimo anniversario.
Sul versante economico-finanziario, il Sottosegretario Butti ha incontrato al NYSE Chris Taylor, Chief Development Officer del NYSE Group, per esaminare opportunità di finanziamento e di crescita internazionale delle imprese tecnologiche italiane.
Parallelamente, la delegazione della Segreteria tecnica — guidata da Serafino Sorrenti (Capo della Segreteria Tecnica) e dall’ingegnere Marco Ambrosini (Senior Advisor) — si è recata al Nasdaq per un confronto con Jordan Saxe (Senior Managing Director) su strategie di attrazione di capitali esteri e sul raccordo tra l’ecosistema italiano dell’innovazione e i mercati globali.
Research Triangle, North Carolina. Nella seconda tappa, la delegazione ha dialogato con istituzioni locali, la North Carolina Chamber e atenei di rilievo quali Duke University — incluso il Duke Quantum Center — e Shaw University.
Presso il centro di ricerca RTI International l’attenzione si è concentrata su quantum computing, sicurezza e modelli di integrazione tra accademia e industria, con la partecipazione all’inaugurazione dell’Xcelerator, acceleratore dedicato al trasferimento dei brevetti dal laboratorio al mercato.
Tra gli obiettivi condivisi, la strutturazione di programmi congiunti di formazione e ricerca che coinvolgano studenti e docenti dei due Paesi.
Washington. Il momento politicamente più rilevante si è svolto nella capitale, con tre incontri di vertice con l’Amministrazione statunitense.
Alla Casa Bianca, il confronto con Ethan Klein e Michael Kratsios ha approfondito la convergenza sulle priorità tecnologiche strategiche.
Al Dipartimento di Stato, il dialogo con Adam Cassady ha riguardato la definizione degli standard per le reti 6G, la sicurezza delle infrastrutture di comunicazione, i semiconduttori e l’interoperabilità satellitare.
Al Pentagono, i colloqui si sono focalizzati sull’interrelazione tra intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, supercalcolo ed energia, elementi chiave per la resilienza delle infrastrutture digitali e la protezione dei sistemi.
L’Italia come cerniera tra Europa e Stati Uniti. Dall’insieme dei colloqui emerge una traiettoria ambiziosa: non limitarsi a essere mercato di approdo per tecnologie statunitensi, ma proporsi come ponte tecnologico e geopolitico tra Stati Uniti ed Europa.
Sfruttando il ruolo di guida nell’EDIC Digital Commons (European Digital Infrastructure Consortium), grazie alla vicepresidenza esecutiva, il Paese intende coniugare il solido legame transatlantico del Governo Meloni con la salvaguardia della sovranità digitale europea.
I prossimi passi operativi includono lo sviluppo di un cloud sovrano e federato, la valorizzazione delle competenze maturate nella digitalizzazione e nella cybersicurezza della Pubblica Amministrazione, nonché il rafforzamento della Strategia nazionale per le tecnologie quantistiche tramite iniziative come la Quantum Alliance e il progetto Q-ARCA.
Come sintetizzato al termine dei lavori, “per l’Italia la sovranità tecnologica consiste nella capacità di cooperare da una posizione di forza, mantenendo nel Paese competenze, dati e responsabilità industriali”.