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"Bombe carta" e "cassette cinesi" in garage del Catanese: palazzo poteva essere a rischio

Gli agenti e gli artificieri della Questura di Catania che sono intervenuti e che hanno arrestato il proprietario del locale, hanno definito il materiale trovato ad "elevata micidialità"

Di Redazione
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Nel corso dei servizi di controllo predisposti alla vigilia delle feste di fine anno, gli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Catania hanno effettuato un accertamento all’interno di un garage, di pertinenza di un condominio abitato da più famiglie, nel Comune di Aci Catena. Gli agenti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di materiale esplodente, costituito da batterie pirotecniche (cosiddette cassette cinesi) e da “bombe carta”, destinato al mercato illegale.

Sul posto, sono intervenuti gli specialisti del Nucleo Artificieri della Questura, che hanno messo in sicurezza tutto il materiale esplodente trovato all’interno del locale e lo hanno rimosso, salvaguardando l’incolumità sia degli operatori della Polizia di Stato che stavano operando il controllo, sia degli abitanti dell’intero stabile insistente sul garage. Il proprietario del locale, C.M. di 33 anni, in considerazione della quantità e qualità del materiale esplodente di elevata micidialità, idoneo a provocare un’esplosione con elevato effetto distruttivo, è stato tratto in arresto perché colto in flagranza del reato di detenzione illegale di armi, di munizioni o di materiale esplodente e, su disposizione del magistrato di turno, è stato associato nel carcere di Piazza Lanza.
 

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