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I trafficanti di antichità siciliane e i 20.000 reperti sequestrati: la fotogallery

Di Redazione
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Sono oltre 20mila, per un valore superiore ai 40 milioni di euro, i reperti recuperati nell’ambito dell’operazione dei carabinieri che all’alba di oggi ha smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di beni archeologici siciliani. Ventitré le misure cautelari, emesse dal gip di Caltanissetta, eseguite tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna dai militari del comando Tutela patrimonio culturale (TPC). In Italia l'operazione è stata condotta in sinergia con i comandi provinciali di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Crotone, Enna, Lecce, Napoli, Novara, Taranto, Torino, Ragusa, Siracusa e il supporto del 9° Nucleo elicotteri di Palermo e dello squadrone eliportato Cacciatori Sicilia. Eseguite anche numerose perquisizioni per la ricerca di reperti trafugati. 

In carcere sono finiti Francesco Lucerna, 76 anni, di Riesi, Matteo Bello, 61 anni, di Ravanusa, Francesco Giordano, 71 anni, di Campobello di Licata, Luigi Giuseppe Grifasi, 64 anni, di Ravanusa, Calogero Ninotta, 39 anni, di Ravanusa, Gaetano Romano, 58 anni, di Ravanusa, Gaetano Patermo, 63 anni, di Riesi e Palmino Pietro Signorelli, 66 anni di Belpasso. Arresti domiciliari per Valter Bertaggia, 70 anni, di Collegno (Torino), Giovanni Lucerna, 49 anni, di Torino, Maria Debora Lucerna, 55 anni, di Torino, Salvatore Pappalardo, 75 anni, di Misterbianco, Calogero Stagno, 51 anni, di Favara, Luigi Signorello, 34 anni, di Belpasso e Luigi La Croce, 62 anni, di Strongoli.

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