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Catania, le barche confiscate agli scafisti diventano strumento di inclusione sociale

Di Redazione
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Da mezzi di trasporto illecito degi scafisti che solcano il Canale di Sicilia a strumenti per l’inclusione e la socialità di ragazzi disabili. Dieci giovani in carrozzina, grazie al contributo del Movimento Cristiano Lavoratori di Catania e all’associazione l’ Angelo Federico onlus, hanno fatto una traversata in mare, lungo il litorale roccioso, a bordo di imbarcazioni confiscate dallo Stato ai criminali del traffico di essere umani e date in utilizzo alla lega Navale di Catania.

Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese e dell’assessore al mare Michele Cristaldi dal porto di Catania sono salpate le due barche a vela(una delle quali quando fu sequestrata aveva a bordo 97 migranti) coi dieci disabili in carrozzina e i due accompagnatori, per un’emozionante esperienza  lungo la costa, dalla zona del porto della vecchia Dogana a Ognina e ritorno.

L’evento si è svolto alla vigilia della giornata nazionale del mare e ha interessato ragazzi ospitati nell’Oasi della Crescita –centro aggregativo villa Carlotta di Mascalucia- nell’ambito del progetto ”Un sorriso in mezzo al mare”, patrocinato dal Comune di Catania. 

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