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Catania, lenzuoli sui balconi per protestare contro la movida selvaggia

Di Redazione
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La protesta corre sui lenzuoli tra i residenti del centro storico che chiedono ri regolare "movida”. Lenzuoli che sono apparsi nella notte sui balconi tra via Pulvirenti, piazza Scammacca, via Auteri, via Gemmellaro, piazza Sciuti, via Landolina, via Mancini, via Penninello, zona Castello Ursino, ovvero le vie ormai diventate simbolo sia della “malamovida” che della violazione delle regole del comune vivere civile.
I messaggi sono chiari e sono rivolti innanzi tutto all'amministrazione comunale e al sindaco Salvo Pogliese. I riferimenti vanno dal rispetto effettivo delle zone pedonali o a traffico limitato del centro, e regolarmente violate, al livello di inquinamento acustico regolarmente sforato, dalla verifica del suolo pubblico concesso ai locali, degli orari di chiusura, fino ad arrivare al (mai banale) rispetto delle norme anti contagio da Covid 19 (divieto di assembramento su tutti), ormai sistematicamente trasgredito.
Venerdì scorso è stata ufficialmente trasmessa via pec al prefetto Maria Carmela Librizzi la raccolta firme dei residenti tra via Gemmellaro e piazza Sciuti, riuniti in un apposito Comitato, per richiedere un presidio permanente delle forze dell'ordine e l'installazione di telecamere di sorveglianza, in “un'area in condizioni di degrado e pericolo. – si legge nella lettera – Sottoponiamo all'attenzione del prefetto i continui episodi di violenza, disordine pubblico, atti di vandalismo che si stanno verificando in maniera protratta. Siamo giornalmente spettatori delle ripetute violazioni delle più elementari norme di ordine e rispetto della quiete pubblica”.

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