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I baby sindaci del Catanese al Festival della legalità e della gioia di Monreale

Di Redazione
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Il trentennale di Giovanni Falcone quest'anno è stato celebrato anche con la presenza dei ragazzi sindaci della provincia di Catania. Mille studenti aderendo al progetto del Parlamento della legalità internazionale hanno partecipato al Festival della legalità e della gioia che ha avuto inizio ieri a Monreale, dove i ragazzi sono stati portatori dei loro messaggi.

Hanno comunicato che cosa pensano della legalità, come la vivono, come la sentono, come la scuola l'ha insegnato, e come questi dolori sono interiorizzati nel loro modo di pensare, di sentire, e vorremmo proprio che questo diventasse azione prospettica per il futuro, per la crescita e la formazione della nuova generazione. 

La parola mafia non dovrebbe esistere e dovrebbero prevalere i valori positivi, della speranza, della pace, dell'armonia , del benessere, dello sviluppo, della crescita sociale. "Abbiamo compiuto - ha detto Preside Adernò coordinatore del CCR della Provincia di Catania - dei gesti simbolici portando un fiore sulla tomba di Padre Puglisi nel Duomo di Palermo, e poi abbiamo deposto sulla lastra di marmo della tomba di Giovanni Falcone i "Pizzini" della legalità e della gratitudine. Sono stati chiamati così, perché sono dei messaggi scritti dai ragazzi come pensieri dei valori condivisi che loro vogliono lasciare a chi viene a visitare la tomba di Giovanni Falcone nell'anniversario della morte. Nei pensieri dei ragazzi, si coglie un seme che germoglia e porta positività. La terza tappa è stata presso l'ulivo della Pace in via D'Amelio. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare uno della scorta sopravvissuto alla strage di via D'Amelio, ha raccontato alcuni particolari di quel momento in maniera drammatica nel suo racconto, ma intensamente vivo e profondo che ha lasciato un segno nella coscienza dei nostri ragazzi".

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