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Imbrattato il murales di 400 metri del Barbera, la rabbia del Palermo

Di Redazione
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È stata imbrattata con alcune scritte parte del grande murale da 400 metri realizzato pochi giorni fa sulla cancellata dello stadio «Barbera» da 30 dei più importanti graffitari internazionali. Le varie opere erano state disegnate durante il Festigraff, una sorta di festival del graffito con la direzione artistica di Luca D’Agostino in collaborazione con Giulio Rosk.

«Ci sono voluti tre anni di lavoro - stigmatizza il Palermo con una nota - tra permessi, progettazione, ostacoli della pandemia e organizzazione generale. E ci sono voluti pochi secondi per rovinare tutto. C'è qualcuno in questa città che vorrebbe che le cose non cambiassero mai ed esercita la sua missione con il ricatto, la prevaricazione violenta e criminale, il vandalismo e un’attività militante votata alla distruzione del bello e del buono. La gente di Palermo ha già dimostrato a queste persone che per loro non c'è futuro e che il futuro invece lo costruiamo noi sognatori».

«Noi che abbiamo tutti lo stesso sguardo del bambino di dipinto ieri da Rosk, con i nostri colori sulle guance. Noi che non smetteremo mai di dire a questi falliti che a Palermo e il Palermo siamo noi. E che per loro non c'è speranza; siete già estinti e non lo sapete», prosegue la nota
 

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