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Olimpiadi di Tokyo: la Sicilia ha fatto il pieno

Dall'atletica alla scherma saranno 19 gli atleti e le atlete che in Giappone andranno a caccia del podio. Col team azzurro anche tecnici e giudici isolani

Di Lorenzo Magrì |

Dall’atletica alla scherma saranno 19 gli atleti e le atlete isolane che andranno a caccia del podio ai Giochi di Tokyo con la speranza che possano tornare con un carico di medaglie come in occasione dei Giochi di Rio 2016: 1 oro, 6 argenti e 1 bronzo.azzurro. A Tokyo la possibilità che questo primato possa essere battuto dalla pattuglia siciliana composta da 19 atleti, vicino al record di partecipazioni di 22 registrato ai Giochi di Pechino 2008 ma con un solo podio, lo straordinario bronzo nel K2 1000 del megarese Antonio Scaduto. La possibilità in Giappone di incrementare il bottino totale di medaglie siciliane ai Giochi adesso fermo a 54 medaglie (19 ori, 20 argenti e 11 bronzi).

Nella scherma miniera d’oro dello sport azzurro, saranno sei i siciliani in pedana con in testa il campione in carica del fioretto maschile l’acese Daniele Garozzo e l’etnea Rossella Fiamingo argento nella spada a Rio; i due spadisti acesi Enrico Garozzo e Marco Fichera che in Brasile vinsero l’argento a squadre e Alberta Santuccio all’esordio.

L’atletica ha fatto il pieno con la lista aperta dall’etneo di San Cono Filippo Randazzo, l’allievo di Carmelo Giarrizzo ormai stabile oltre gli 8 metri (personale di 8,12) e pronto a farci sognare insieme alla nissena di Niscemi Alice Mangione e all’etneo Giuseppe Leonardi (4 per 400); i due formidabili gemelli Ala e Osama Zoghlami, gli allievi del prof. Gaspare Polizzi che a Tokyo arrivano con personali importanti sui 3000 siepi e chiude il britannico-agrigentino Antonio Infantino (200 e 4 per 100).

Nella patria del karate per la prima volta in Giappone nel programma olimpico, la possibilità per Luigi Busà, avolese, pluricampione iridato e continentale nel kumite di vincere la medaglia più ambita. Nella canoa il siracusano Samuele Burgo prima col K2 1000 col compagno di squadra veneto Luca Beccaro, proverà ad emulare il suo tecnico Antonio Scaduto e poi proverà giocarsi tutte le sue carte nel K1 1000.

Nel ciclismo occhio al messinese Vincenzo Nibali che a Rio perse l’oro per una caduta a pochi chilometri dell’arrivo e con lui l’bleo Damiano Caruso 2° al recente Giro d’Italia. Nei pesi arriva a Tokyo da n° 3 del ranking mondiale negli 81 kg, il trapanese Nino Pizzolato; Miriam Sylla nata a Palermo da genitori ivoriani, dopo la delusione per il mancato podio a Rio, ci riproverà con l’Italvolley e nello skateboarding all’esordio alle Olimpiadi, in azzurro ci sarà il giovane trapanese Alessandro Mazzara, 17 anni.

E a Tokyo ci sarà da fare il tifo anche per due “siciliani” speciali: nell’atletica in pedana nel peso lo statunitense Nicholas Ponzio tra i favoriti per il podio, con radici siciliane (il bisnonno era di Paceco) e nel nuoto per Santo Condorelli, mamma canadese e papà italiano originario di Catania.

E tanti siciliani nelle squadre dal responsabile della velocità nell'atletica, il catanese Filippo Di Mulo; ai tecnici della scherma, l'ibleo Eugenio Migliore e l'etneo Gigi Mazzone nella scherma che tra i giudici vedrà anche il trapanese Emanuele Bucca.

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