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Parco Naxos Taormina, Natale tra città d'arte e siti archeologici: prorogate tre mostre

Fino al 9 gennaio sarà possibile visitare le sculture di Consagra e quelle di Mastroianni, oltre a "Le Cento Sicilie" in memoria di Gesualdo Bufalino

Di Redazione
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Dall’archeologia fino all’arte contemporanea è ricco di proposte culturali il Natale del Parco Archeologico Naxos Taormina, che ha prorogato fino al 9 gennaio la possibilità di visitare le mostre in corso a Taormina (Teatro Antico), nell’area archeologica di Naxos e ad Isola Bella. Fino al 9 gennaio a Taormina (Messina) la visita al complesso monumentale del Teatro Antico include le sculture di Pietro Consagra. Ancora sculture con le quaranta opere di Umberto Mastroianni distribuite fra Naxos e Isola Bella. Infine, sempre fino al 9 gennaio a Taormina (Palazzo Ciampoli), "Le Cento Sicilie", una mostra-omaggio alla memoria di Gesualdo Bufalino. La mostra si concluderà con la presentazione del catalogo sabato 8 gennaio alla presenza del critico d’arte Ivan Quaroni.

"Come confermano le previsioni - spiega la direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano - saranno le città d’arte italiane le mete preferite per le prossime vacanze di Natale. Per chi torna in Sicilia, poi, Taormina e Giardini Naxos sono da sempre dei 'luoghi del cuorè da rivedere nei giorni di festa. Per questo abbiamo voluto prolungare le mostre per arricchire l'offerta culturale e le possibilità di svago a chi nelle prossime settimane si regalerà qualche giorno di relax da queste parti. E maree permettendo, c'è tempo fino al 6 gennaio per una tappa invernale a Isola Bella, che dall’indomani chiuderà fino a primavera per consentirci di portare a termine il secondo lotto di lavori straordinari a cura del Parco".

 

Interventi straordinari interesseranno da gennaio 2022 anche il Teatro Antico, dove è stato realizzato il rilievo digitale con drone e laser scanner di ultima generazione, dello 'scaenae frons', il frontescena, uno studio fondamentale perché consegna agli studiosi una radiografia 'esatta dello stato dell’arte di uno dei monumenti più importanti al mondo per consentire, a più di 60 anni dall’ultimo restauro, a cura di Luigi Bernabò Brea. 
 

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