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Rifiuti, catanesi scendono in piazza con slogan ironici: "Chiù munnizza pi tutti!”

Associazioni e movimenti sul piede di guerra per l'incresciosa situazione in cui si trova la città. E intanto arriva una convocazione prefettizia per l'assessore regionale Baglieri ed esponenti del M5S

Di Maria Elena Quaiotti
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È arrivata stamattina la convocazione prefettizia dell'assessore regionale Daniela Baglieri sull'emergenza rifiuti richiesta a gran voce dal M5S e ottenuta insieme ad altre sigle, partiti e associazioni: “Siamo stati convocati dal prefetto il 27 giugno alle 14 – informa Maria Laura Paxia, deputata alla Camera (Gruppo Misto) che ha seguito la vicenda –, da remoto sarà collegata l'assessore Baglieri”. Intanto sempre oggi saranno ancora una volta i cittadini a scendere in piazza, in due distinte manifestazioni: dalle 17.30 sotto la Prefettura il Circolo De Felice Giuffrida” chiederà “la pulizia della città dai rifiuti oltre alle dimissioni del sindaco Pogliese e l'insediamento di un commissario straordinario”. Poco distante, alle 18.30 in piazza Università, c'è grande attesa invece per la manifestazione promossa da Potere al Popolo e alla quale stanno aderendo numerose associazioni ambientaliste e civiche, le stesse impegnate più volte in questi mesi nella pulizia di piazze e strade e nella promozione della cultura della raccolta differenziata. L'evento è “Munnizza in mostra!” con l'ironico commento “valorizziamo l'unico patrimonio che l'amministrazione comunale vuole mostrare in città, chiù munnizza pi tutti!” e prevede una vera e propria mostra artistica a tema Catania e la spazzatura, tra fotografie e opere d'arte realizzate da materiali di scarto e rifiuti, “facciamo vedere all'amministrazione – è l'invito – che abbiamo finalmente capito la loro visione di futuro”.

Non si placano le polemiche neanche sul fronte politico, “Questo governo regionale, ai titoli di coda, cerchi di risolvere la situazione e di non mortificare ancora i siciliani”, intima Jose Marano, deputata regionale M5S. L'intervento arriva all'indomani dell'annullamento del Tar di Catania del D.r.s. 981/2019 “con il quale la Regione siciliana aveva rilasciato l’Aia (autorizzazione integrata ambientale) al rinnovo della concessione per la discarica Oikos Valanghe d'Inverno al confine tra Motta Sant'Anastasia e Misterbianco. Musumeci ha ignorato i nostri rilievi, condannando il territorio a una perenne emergenza rifiuti. Adesso trovi la soluzione per scongiurare il rischio sanitario”.

Intanto la rimozione dei cumuli di indifferenziata creati senza criterio in tutta la città nelle scorse settimane e il passaggio da Dusty a Gema del servizio di raccolta “porta a porta” nel Lotto centro sembrerebbe stare iniziando a dare i suoi frutti, i cittadini stessi se ne sono accorti venerdì, sdegnandosi (ed è una novità) di nuovi “sfregi”. È accaduto in via Fava, dove accanto ai cassonetti svuotati e rovesciati in attesa della rimozione sono spuntati alcuni materassi, o in piazza Lanza, dove accanto alla campana del vetro sono stati appoggiati cartoni e sacchetti, o ancora in via Salvatore Paola, dove sono stati abbandonati vecchie porte e finestre.

“Resiste” ancora la pulizia in piazza Cavour, fino a settimana scorsa ignobilmente ridotta a un letamaio, ripulita e transennata: qui i cassonetti sono già stati tolti, ma di contro venerdì nel primo pomeriggio i sacchetti del porta a porta lasciati diligentemente fuori non erano ancora stati raccolti. Ma è in pieno centro storico, ad esempio nel virtuale e virtuoso percorso che da piazza Duomo porta al Castello Ursino e consigliato ai turisti che, all'altezza di via Auteri venerdì mattina, ma ancora oggi, ci si poteva imbattere nell'ennesimo, vergognoso, cumulo di rifiuti, con qualche “aggiunta” in più. “Siamo molto imbarazzati con i turisti, costretti a fare lo slalom tra i rifiuti accatastati in strada – denuncia Franz Cannizzo, Abbetnea – in città sale la rabbia”.

Foto di Davide Anastasi

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