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I Cccp – Fedeli alla Linea non tradiscono mai: a Villa Bellini successo per la band “filo sovietica”

L'unico concerto in Sicilia del tour “In Fedeltà la Linea c’è”

Di Redazione |

Catania in sibilio per i Cccp – Fedeli alla linea che hanno tenuto il concerto alla Villa Bellini nell’ambito del tour “In Fedeltà la Linea c’è”. Era il 1982 quando nel panorama musicale nazionale arrivava un gruppo di musica melodica emiliana e di punk filosovietico. A Berlino Ovest tutto prese forma dall’incontro tra il chitarrista Massimo Zamboni e il futuro cantante del gruppo Giovanni Lindo Ferretti, entrambi originari della provincia di Reggio Emilia. Il loro nome, Cccp, pronunciato “ci-ci-ci-pì”, come si legge in italiano, è l’equivalente della sigla russa Sssr (Sojuz Sovetskich Socialističeskich Respublik), che designava l’Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche. Il “secondo nome” Fedeli alla linea deriva da una conversazione tra Massimo Zamboni e un doganiere della Germania Ovest, durante una chiacchierata Zamboni gli disse che il loro gruppo si chiamava “Cccp”, al che il doganiere si mise sull’attenti rispondendo “der Linie treu” (Fedeli alla linea): espressione che piacque molto ai Cccp e l’aggiunsero come secondo pezzo del nome.Adesso a 40 anni dall’uscita del primo Lp “Ortodossia”, Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo Fatur, insieme alla band formata da Luca Rossi, Simone Filippi, Ezio Bonicelli, Simone Beneventi e Gabriele Genta, sono saliti sul palco dei principali festival italiani, presentandosi come uno degli eventi più attesi nell’estate 2024. Quello di Catania è stato l’unico appuntamento in Sicilia.

(Le foto sono di Sergio Attanasio)COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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