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Amministrative 2026

Quattro piazze e poi il silenzio: Messina al voto tra scontri, ricorsi e l'ultimo assalto

La chiusura della campagna elettorale ieri sera ha mostrato piazze semipiene, adesso scatta il silenzio elettorale. Ecco come si vota, spiegato bene, e le immagini dalle Piazze

23 Maggio 2026, 10:13

11:45

Quattro piazze per la chiusura della campagna elettorale. Piazza Cairoli, dove ieri pomeriggio ha chiuso la sua corsa elettorale Gaetano Sciacca. Piazza Casa Pia, dove il centrodestra ha sfilato per gli ultimi colpi elettorali, in sostegno di Marcello Scurria. Piazza Lo Sardo (o Piazza del Popolo), per il campo largo, a favore di Antonella Russo. Infine Piazza Duomo per la chiusura del sindaco uscente, Federico Basile.

Adesso parte il silenzio elettorale. Dopo due mesi di battaglia tra i vari candidati – all'appello manca Lillo Valvieri che ha scelto per le ultime settimane un profilo più ritirato – è arrivato il momento dello stop, fino alle sette di domani quando si apriranno le urne in 262 sezioni elettorali per 188.540 aventi diritto al voto.

Sono 17 i comuni al voto in provincia di Messina, oltre il capoluogo ci sono anche Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara e Savoca.

Si voterà domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Dopo inizierà lo spoglio.

Nessuna piazza davvero piena ieri per la chiusura della campagna elettorale  - con differenze, tuttavia, sostanziali di capienza: Basile ha chiuso nella Piazza più grande della città - e nessun big nazionale. Tra il pubblico di Piazza Casa Pia, si è fatta notare la presenza di Dafne Musolino, senatrice di Italia Viva, partito che in questo momento a livello regionale fa parte del campo largo. Toni molto accesi, ancora, tra Cateno De Luca e Marcello Scurria, che nelle rispettive piazze si sono attaccati reciprocamente.

Da lunedì inizierà lo spoglio che svelerà se Messina vivrà un prolungamento di campagna elettorale per altre due settimane, per il ballottaggio, o se ci sarà un vincitore al primo turno. In Sicilia, nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, si vince al primo turno col 40 per cento dei voti, grazie a una legge approvata nel 2016, quando alla guida della Regione sedeva Rosario Crocetta. La legge (regionale n. 17 dell'11 agosto 2016) fu il frutto di un accordo trasversale in commissione Affari istituzionali, per garantire maggiore stabilità politica, si disse all'epoca. Non è però così nel resto d'Italia, dove per la vittoria al primo turno serve il 50 per cento dei voti.

Quale che sia il risultato, sul voto pesa l'ombra del ricorso. In più occasioni, infatti, Scurria ha annunciato che si rivolgerà al Tar per contestare la decisione della commissione elettorale che ha approvato le 15 liste a favore di Basile, presentate senza firme correlate, in forza di un parere della Regione, che esenta i partiti rappresentati all'Ars.

Ecco come si vota.

  • voto solo per il sindaco: Un segno solo sul nome del candidato Sindaco. In questo caso, il voto non si estende ad alcuna lista collegata.

  • voto per sindaco e lista collegata: Un segno sul nome del Sindaco e uno sul simbolo di una lista che lo appoggia.

  • voto solo per la lista: Un segno solo sul simbolo della lista. In Sicilia vige l'effetto trascinamento: il voto assegnato alla lista si estende automaticamente anche al candidato Sindaco collegato.

Il voto disgiunto: come farlo correttamente

Il voto disgiunto permette di scegliere un candidato Sindaco e, contemporaneamente, una lista che sostiene un altro candidato.

  • Come si fa: Un segno sul nome di un candidato Sindaco e un altro segno sul simbolo di una lista che non è a lui collegata.

  • Perché è utile: Serve se ti piace una figura come Sindaco ma preferisci il programma o i candidati consiglieri di un altro schieramento.

Le preferenze (Consiglio comunale)

Si può scrivere i nomi dei candidati al Consiglio comunale nelle righe a fianco del simbolo della lista scelta.

  • Singola preferenza: Scrivere il cognome (o nome e cognome) di un solo candidato.

  • Doppia preferenza di genere: Si può indicare due nomi, ma devono essere obbligatoriamente un uomo e una donna della stessa lista. Se si scrive due uomini o due donne, la seconda preferenza viene annullata.

4. Le Circoscrizioni


Si può votare il Presidente della Circoscrizione.

Si può fare il voto disgiunto anche qui (Presidente di una parte, lista di un'altra).

Vale la doppia preferenza di genere per i consiglieri circoscrizionali.



In caso di errore:
Se si sbaglia a scrivere un nome o si fa un segno di troppo, meglio non correggere "a penna". Si può, invece, chiedere al presidente di seggio di sostituire la scheda: è un tuo diritto riceverne una nuova per esprimere il voto chiaramente.

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