Calcio a 5
We Beach Catania: agonismo, crescita, sorrisi
Dirigenti e giocatori del club rossazzurro sono stati ospiti in redazione per ribadire i programmi ambiziosi: "Questo progetto ci entusiasma"
Ripartire col piede giusto e la stessa determinazione. Archiviata la delusione per la semifinale di Coppa Italia persa contro la Sambenedettese, la We Beach Catania torna a concentrarsi sul campionato. Obiettivo: recuperare terreno sulla capolista Pisa e blindare, quanto meno, il secondo posto.
Dal 10 al 12 luglio, infatti, la squadra rossazzurra sarà impegnata a Praia a Mare, in provincia di Cosenza, dove si svolgerà la quarta tappa della Poule Scudetto.
CARICA. Il campionato, dunque, sta per entrare nella sua fase più delicata. Per questo occorrerà presentarsi al top della condizione fisica e mentale per cercare di ridurre il gap dalla capolista toscana. Prima di dirigersi in terra calabra, il team rossazzurro, ieri, ha visitato la sede del nostro quotidiano, media partner della società, per raccontare con quale spirito e determinazione si andranno ad affrontare le sfide con Napoli, Viareggio e Genova. Incontro che ha riservato dei momenti goliardici come quelli regalati dal duo Eudin-Bucolo: il primo capocannoniere del torneo con 9 reti, il secondo catanese doc e leader della squadra. Entrambi si sono esibiti in una serie di palleggi, tra le scrivanie della redazione, in stile freestyle e con skills che hanno strappato sorrisi e applausi.
IL TECNICO. «Praia a Mare sarà molto più di una semplice tappa del campionato, ha detto Mario Giuffrida, allenatore rossazzurro. Potrebbe rappresentare il crocevia della stagione. Vincere significherebbe presentarsi al rush finale con rinnovato entusiasmo e mettere pressione al Pisa, che resta la squadra da battere. Allo stesso tempo sarà fondamentale evitare passi falsi per non compromettere un secondo posto che garantirebbe una posizione favorevole nella fase decisiva della corsa al titolo. Negli ultimi anni il nostro club è riuscito a ritagliarsi uno spazio di primo piano nel panorama nazionale, grazie a una programmazione solida, alla valorizzazione dei talenti e alla capacità di attrarre alcuni dei migliori interpreti della disciplina. Un percorso che ha consolidato la nostra squadra tra le realtà di riferimento del beach soccer italiano».
QUALITÀ. Tra i talenti che vestono la maglia rossazzurra c'è il brasiliano Jose Ueudson Marques Da Silva, per tutti Eudin. Carriera internazionale di altissimo livello, inclusa la medaglia di bronzo ai Mondiali di beach soccer del 2015 con la Nazionale verdeoro, Eudin è diventato un'icona del beach soccer catanese e italiano. «Con la città di Catania - ha risposto - ho un legame speciale. Deluso per il ko in Coppa Italia? Non è mai facile digerire una sconfitta. Lo diventa ancora di più quanto ti rendi conto di far parte di un progetto che miscela in maniera perfetta l’aspetto sportivo e umano. Qui siamo un grande gruppo, direi, una famiglia che ha voglia di scrivere una pagina di storia importante per questa disciplina». Altri elementi chiave per il team etneo sono il pivot Emmanuele Zurlo, già 5 reti per lui in stagione, Marcello Percia Montani e il difensore brasiliano Paulinho, giocatore dal pedigree invidiabile.
DAL MASSIMINO AL BEACH. Nel gruppo c’è anche chi ha 500 presenze tra i professionisti, ovvero, Saro Bucolo. «Mi sto divertendo, ha detto l'ex giocatore del Catania FC, ed era quello che volevo. Quando mi sono avvicinato al beach soccer, l'ho fatto perché è una disciplina che mi ha sempre appassionato e incuriosito. Qui ho trovato un gruppo molto unito che ha voglia di stare insieme e provare a realizzare qualcosa di importante. Non giudico le mie prestazioni, spetta ad altri farlo, ma qui ho trovato quelle condizioni che consentono a qualsiasi atleta di potersi esprimere al meglio».
OBIETTIVO. Le date da cerchiare in rosso sul calendario sono tre: 7, 8 e 9 agosto. In questi giorni a Scoglitti, infatti, ci si giocherà il tricolore. Un trofeo mai vinto dai rossazzurri, ma che il giovane capitano della We Beach, Maurizio Giuffrida, vorrebbe sollevare al cielo. «Poter indossare la fascia al braccio di questa squadra è una grande responsabilità, oltre che un onore. Siamo un gruppo unito con un obiettivo: offrire spettacolo, ma soprattutto scrivere un'altra importante pagina di storia del beach soccer etneo. La sconfitta in Coppa Italia contro la Samb è stata dolorosa, ma molto utile perché è servita per farci capire in cosa dobbiamo migliorare per poter raggiungere certi traguardi. Tra qualche giorno si tornerà a giocare inseguendo un sogno che spero possa diventare realtà».