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Atletica: azzurri super agli Europei, prima tappa di avvicinamento ai Giochi di Tokyo

Di Redazione
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L'atletica italiana si avvia a grandi passi verso l'appuntamento con i Giochi di Tokyo in programma dal 23 luglio in Giappone. Gli Europei indoor che hanno chiusi domenica i battenti a Torun in Polonia, hanno messo in mostra un movimento vivo e non solo per i tre podi, ma anche per una serie impressionante di piazzamenti, record e migliori prestazioni personali che confermano il buon lavoro di avvicinamento ai Giochi dei nostri atleti.

JACOBS UNA FRECCIA. Mamma bresciana e papà texano. Marcell Jacobs ha vinto l'oro sui 60 piani sfrecciando in 6"47, nuovo record italiano, primo al mondo nel 2021 e quarto "all time" in Europa. Una prestazione che come pronostica il prof. Filippo Di Mulo, catanese, responsabile della velocità azzurra, potrebbe valere sui 100 9"85 e un posto con ambizioni nella finale olimpica magari con Filippo Tortu, l'unico italiano sotto i 10" sui 100 (9"99).

. E poi a chi lo pungola sulla rivalità con Filippo Tortu, risponde così: .

"GIMBO" TAMBERI 2,35 MA NON BASTA. Superare i 2,35 nell'alto, migliore prestazione al mondo e chiudere con al collo l'argento non deve essere stata una bella sensazione per "Gimbo" Tamberi battuto a Torun dal sorprendente bielorusso Maksim Nedasekau capace di stabilire con 2,37 il suo primato personale.

<È stata una finale europea – il commento di "Gimbo" - che vale quanto una finale olimpica. Se a Tokyo arriverò secondo non uscirò soddisfatto, come non lo sono qui, e rimane un po’ l’amaro perché avrei voluto una medaglia diversa al collo. Ma è difficile avere rimpianti quando si salta 2,35 che è una misura con cui di solito si porta a casa tutto, non oggi>.

DAL MOLIN DI BRONZO. Il terzo podio azzurro è arrivato nella finale dei 60 ostacoli con il bronzo di Paolo Dal Molin, dopo l'argento di otto anni fa: 7"56 a un solo centesimo dal primato stagionale, a cinque dal suo record italiano.

IAPICHINO: SALTI D'ESPERIENZA. Un podio si aspettava dal lungo con Larissa Iapichino che arrivava in pedana da leader dopo il 6,91 ai tricolori, ma la figlia d'parte (mamma Fiona May iridata nel lungo e papà Gianni (sangue siciliano con il papà originario di Vittoria) campione dell'asta) si è fermata al 5° posto con 6,59, che rimane sempre un buon piazzamento, visto ch ha soli 18 anni.

SICILIA AZZURRA: SVETTA LA MANGIONE. Alice Mangione, sprinter di Niscemi, si è confermata tra le stelle dei 400 in Italia. Dopo il primato personale indoor nella prova individuale (52"73 e vanta 52"70 all'aperto), fallendo per un solo centesimo la semifinale, ha dato il suo contributo a quartetto della 4 per 400 che con Borga, Marchiando e Corio, ha stabilito il nuovo record italiano con 3'30"32. Niente finale nel lungo per il messinese Antonino Trio che si è fermato a 7,56 lontano dal suo 7,94 stagionale e per la siracusana Giulia Aprile sui 3000 chiusi in 9’17”66, col personale di passaggio sui 2 km in 6'.

LA FELICITA' DEL PRESIDENTE MEI. <È stata un’esperienza esaltante – ha sottolineato alla fine il neo presidente della Fidal, Stefano Mei , chiusi per l’Italia con tre medaglie e con dodici finalisti - lo è stata per me, per la prima volta alla guida della squadra azzurra da presidente. Ma lo è stata soprattutto per tanti ragazzi alla prima esperienza in Nazionale assoluta. Abbiamo ottenuto risultati esaltanti- con le medaglie di Jacobs, Tamberi e Paolo Dal Molin, ma anche prestazioni fantastiche da chi non è riuscito ad andare a medaglia, penso a Tobia Bocchi e alla staffetta 4 per 400 femminile che ha saputo comunque migliorare il record italiano>.

 

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