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Ferragamo rilegge gli anni Quaranta: rigore, drappeggio e sculture in passerella
Maximilian Davis: dalle uniformi reinventate ai tacchi scultorei
Il guardaroba del XX secolo continua a ispirare Ferragamo. Per la sua collezione primavera/estate 2027, presentata alla Milano Fashion Week, Maximilian Davis, direttore creativo della maison, posa il suo sguardo sugli Anni 40 rileggendone i codici mediante la sua estetica.
«Era un’epoca in cui l’abbigliamento e la sua struttura definivano postura e decoro: la posizione di una tasca poteva influenzare sia il modo di stare in piedi sia quello di comportarsi», spiega Davis che continua: “Volevo riprendere alcuni elementi di quella silhouette e attualizzarli”.
Espressione dell’introduzione delle donne nel mondo del lavoro, il linguaggio essenziale delle uniformi e dell’abbigliamento da lavoro dell’epoca viene rivisitato attraverso una prospettiva contemporanea.
In passerella sfilano capi il cui punto vita è enfatizzato da doppie cinture, tasche d’ispirazione militare arricchiscono gonne a matita e capispalla mentre creazioni in gomma traslucida incontrano camicie in pelle e cravatte in pitone lucido. Il rigore della silhouette anni Quaranta è bilanciato dal drappeggio dello scarf dressing di Davis declinato in sete eteree annodate, strascichi in pelle e splendidi abiti drappeggiati ricamati di paillettes.
“Mi hanno ispirato le donne dell’epoca che prendevano possesso della propria narrazione: donne che erano soggetti delle immagini, ma che viaggiavano anche per il mondo per crearne di proprie», conclude Davis. Per quanto riguarda le calzature, il design scultoreo della zeppa F, ideata per la prima volta da Salvatore Ferragamo nel 1947, ispira il tacco curvo delle décolleté, impreziosite da una nuova reinterpretazione dell’iconico fiocco Vara accanto a una mule in raso decorata da gioielli dalle influenze Art Déco.
Ad applaudire nel parterre tra gli ospiti del défilé c'erano anche Valeria Mazza, Tina Kunakey e Chiara Ferragni.