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Fondo di progettazione: scadenza al 2023 e apertura ai concorsi e affidamenti diretti per i Comuni più piccoli

Di Redazione

Una nuova opportunità per i piccoli comuni Siciliani e del Sud Italia, grazie alla proroga fino a febbraio 2023 del Fondo di progettazione e una norma volta a favorire i Comuni che ne vogliano beneficiare. Questo per effetto del decreto Aiuti bis – approvato dal Consiglio dei Ministri – all’interno del quale è stata inserita una proposta del ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, che apre ai concorsi di progettazione e di idee.

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«Anche i Comuni più piccoli avranno la possibilità di utilizzare i fondi per affidare direttamente progetti di fattibilità – spiega il presidente della Federazione Architetti Sicilia Alessandro Amaro – una grande opportunità in cui, però, non si deve perdere di vista l’importanza della qualità del progetto. In questo scenario, quindi, sarà importante il ruolo degli Ordini territoriali nel promuovere la strada dei concorsi di progettazione, sistema trasparente che valorizza la qualità del progetto».

«Si tratta di un’importante novità – spiega – soprattutto in un periodo in cui le piccole Amministrazioni soffrono la carenza di personale e devono presentare i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in termini brevi. Un risultato – aggiunge – raggiunto grazie al grande lavoro svolto dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dal suo presidente Francesco Miceli».

Nel dettaglio, i fondi per la partecipazione ai bandi del PNRR e delle politiche di coesione di piccoli Comuni, Province e Città metropolitane delle regioni del Sud, Marche, Umbria e dei centri delle aree interne sono pari a 161,5 milioni di euro. Inoltre, i Comuni fino a 20mila abitanti potranno utilizzare il Fondo per affidare direttamente i progetti di fattibilità tecnica ed economica. Questa è una delle due novità introdotte dal decreto, che inizialmente aveva fissato il tetto massimo a 5mila abitanti.

Oltre alla modalità e la destinazione di utilizzo, l’altro aspetto di grande interesse è quello legato alla scadenza. Il ministero ha infatti accolto la proposta avanzata dalle Amministrazioni, dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e dall’Unione Province d’Italia, prorogando il termine per attingere al Fondo dal 18 agosto 2022 al 18 febbraio 2023.

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