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Arnaldo, l'83enne siciliano che da mesi vive in aeroporto a Bologna come nel film The Terminal

Da oggi il pensionato è stato preso in carico dai servizi sociali del Comune di Bologna

Redazione La Sicilia

20 Marzo 2024, 14:35

The-Terminal

È stato tam tam solidale a Bologna per aiutare Arnaldo, un 83enne originario della Sicilia che dallo scorso luglio vive in aeroporto al Marconi perché non può più permettersi di pagare un affitto. Una storia su cui ha acceso i riflettori l’edizione locale di Repubblica e per la quale - riporta oggi il quotidiano - si sono attivtiComune, ma anche Caritas e Acer, (l'azienda Casa Emilia-Romagna). Oggi è stato infatti è stato preso in carico dai servizi sociali del Comune di Bologna.


Arnaldo è un pensionato sicilianp, era un consulente vinicolo ma negli ultimi anni, con la pensione sociale, non è più riuscito a permettersi un appartamento. Così prima è approdato ai servizi assistenziali della sua città e poi ha scelto di cercare ristoro in aeroporto a Bologna. D’estate dormiva fuori «per non dare fastidio», poi col freddo ha trovato riparo all’interno nell’area dei check-in, dove ha trovato un’umanità inaspettata. Ci vive da luglio scorso e ormai è «di famiglia» per i lavoratori dello scalo. Gli hanno regalato un sacco a pelo, gli offrono caffè e i pasti durante il giorno hostess e steward, in edicola ha un quotidiano a disposizione. Le sue giornate sono scandite dagli incontri con i piloti, i passeggeri, con chiunque transiti in aeroporto. Una storia che a tratti evoca il personaggio di The Terminal interpretato da Tom Hanks, che però era bloccato in un aeroporto per motivi burocratici.

Il Comune di Bologna non aveva avuto segnalazioni sul caso e ora la vicesindaca Emily Clancy si è messa in contatto con una hostess che si prende cura del pensionato per ricostruirne la storia e aiutarlo. Ieri Arnaldo avrebbe avuto anche un primo contatto per la stanza da un privato.

L'assessore

Ma oggi la notizia della presa in carico da parte del Comune di Bologna. «Arnaldo ha deciso di trasferirsi a Bologna dove da subito si è insediato presso l’aeroporto, senza che né da parte sua né di alcun altro venisse attivato contatto con i servizi sociali - spiega l’assessore al Welfare Luca Rizzo Nervo - Una volta a conoscenza della cosa siamo intervenuti sia con Pris sia con il servizio mobile di sostegno, ai quali vergono segnalate presenze ed urgenze di intervento, ed a seguito delle quali vengono regolarmente attivati interventi di presa in carico e protezione. Dispiace aver appreso di questa vicenda solo dagli organi di stampa. Se la vicenda fosse stata segnalata prima sarebbe stata individuata una collocazione per Arnaldo come avvenuto per altre centinaia di persone anche attraverso il Piano freddo. Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento a quanti hanno spontaneamente offerto la propria solidarietà, ma è importante che casi come questi vengano tempestivamente segnalati alle istituzioni competenti per una valutazione sociale professionale per individuare le soluzioni più opportune».