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Equinozio di primavera il 20 marzo: ecco perchè arriva ogni anno in un giorno diverso

Sulla primavera in arrivo, un'analisi della Coldiretti fa inoltre rilevare che l'inverno che stiamo per salutare, è stato più caldo dei precedenti

Redazione La Sicilia

20 Marzo 2023, 16:46

Fiori di primavera

La primavera è ormai in arrivo, per lo meno quella astronomica: il 20 marzo, esattamente alle 22,24 ora italiana, cade infatti l’equinozio. Sia nel caso di quello primaverile che di quello autunnale, è un evento astronomico durante il quale i raggi solari sono perpendicolari all’asse di rotazione della Terra: quindi, in questa giornata, la durata delle ore di luce eguaglia quella delle ore di buio e da quel momento in poi le ore diurne nell’emisfero boreale cominceranno progressivamente ad aumentare, fino al solstizio d’estate. L'equinozio primaverile cade solitamente tra il 19 ed il 21 marzo.

Il motivo per cui avviene ogni anno in un giorno diverso è dovuto al fatto che la Terra compie un giro completo intorno al Sole in 365 giorni e 6 ore, la durata del cosiddetto anno siderale, che non corrisponde a quello del nostro calendario. È proprio per questo motivo che è stato introdotto l’anno bisestile, che permette di recuperare 24 ore ogni quattro anni. Nonostante ciò, a causa del ritardo accumulato, ogni anno gli equinozi possono verificarsi in un momento diverso: anche se la tradizione vuole che la primavera arrivi il 21 marzo, ciò non accade dal 2007 e continuerà sulla stessa riga almeno fino al 2030. Dal 2044, invece, l’equinozio primaverile potrà anticipare ulteriormente il suo arrivo al 19 marzo: questo sempre a causa dello sfasamento tra calendario e anno siderale, che proseguirà fino al 2100, anno che riporterà l’arrivo della primavera al 21.

L'equinozio di marzo è anche detto "punto dell’Ariete", un termine di derivazione astrologica che oggi non è più valido: attualmente, infatti, durante questo evento astronomico il Sole non si trova più nella costellazione dell’Ariete, ma in quella dei Pesci. Analogamente, l’equinozio autunnale è chiamato "punto della Bilancia", anche se a settembre il Sole si trova nella costellazione della Vergine.

Sulla primavera in arrivo, un'analisi della Coldiretti fa rilevare che l'inverno che stiamo per salutare, dal punto di vista climatologico, ha fatto segnare una temperatura superiore di 1,21 gradi la media storica, ma l'anomalia è addirittura di 1,38 gradi in più al nord dove si registra peraltro una storica siccità.

In particolare «la mancanza di precipitazioni - continua la Coldiretti - sta condizionando le scelte delle aziende agricole che si stanno spostando da mais e riso verso colture come soia e frumento. Per le semine del riso si stima un taglio di 8mila ettari e risultano al minimo da 30 anni». E, rileva l'associazione, sono circa 300mila le imprese agricole che si trovano nelle aree più colpite dall’emergenza siccità del Centro Nord con la situazione più drammatica che si registra nel bacino della Pianura Padana dove nasce quasi 1/3 dell’agroalimentare Made in Italy e la metà dell’allevamento.