Il rapper Fedez lascia l'ospedale dopo l'intervento al pancreas: «Sto bene»
Fedez ha lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano dove è stato operato per un tumore endocrino al pancreas. Il cantante era ricoverato dal 22 marzo. «Sto bene» le prime parole dette all’uscita dall’ospedale, con accanto la moglie Chiara Ferragni.
L’esperto parla delle forme che colpiscono l’apparato digerente e spiega che questo aumento delle diagnosi "può apparire ancora più accentuato nelle fasce più giovani". E il caso Fedez insegna. "Perché è ovvio - sottolinea Panzuto - che i giovani si sottopongono a meno a test di screening e controlli diagnostici non avendo fattori di rischio particolari, quindi può capitare che si fanno esami per sintomi banali e talvolta emerge casualmente una lesione a pancreas, intestino o stomaco".
Ma il ritardo nella diagnosi resta. Viene calcolato in "molti mesi, se non anni. Ma sono dati che estraiamo da esperienze del passato, che hanno un valore relativo - rimarca lo specialista - Oggi questo gap si sta gradualmente compensando grazie all’incremento della conoscenza. Molti casi però continuano ad arrivarci già avanzati, quasi la metà sono quelli non operabili", elemento importante ai fini della cura.
"Succede perché sono tumori che crescono lentamente - ricorda Panzuto - non danno grossi sintomi, non sono caratterizzati da una clinica evidente, a parte le forme che chiamiamo 'funzionantì, cioè che secernono sostanze che causano sindromi specifiche, ma questi sono il 20-30% del totale. Il 70-80% sono forme tumorali che non si accompagnano a sintomatologia specifica".
L’incidenza complessiva "rientra ancora nell’ambito delle malattie rare: siamo sui 3-5 casi per 100mila abitanti - segnala l’esperto - considerando tutte le sedi del tumore neuroendocrino che può essere localizzato in tutti siti dell’apparato digerente dallo stomaco al retto, le più frequenti, dal piccolo intestino al pancreas" come nel caso di Fedez.