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Il testamento di Berlusconi: 30 milioni di lascito a Marcello Dell’Utri

Scritto di suo pugno: ecco come ha diviso il suo patrimonio personale da 5 miliardi. Cento milioni a Marta Fascina

Di Redazione |

Il tesoro che Silvio Berlusconi lascia ai 5 figli vale secondo indiscrezioni 5 miliardi, solo la parte di Fininvest ne vale 3,9 a cui aggiungere il portafoglio immobiliare, fatto di ville e appartamenti, e poi gli yacht, le opere d’arte, altri investimenti e la liquidità.

Tre pagine scritte di suo pugno

Il testamento olografo, tre paginette scritte di suo pugno, non ne contiene il dettaglio nè la valutazione ma se si parte da quella cifra si può calcolare che a Marina e a Pier Silvio a cui oltre alla quota legittima dell’eredità (i due terzi che Berlusconi ha deciso di dividere in parti uguali tra tutti i fratelli) va la quota disponibile, divisa in parti uguali, spettano circa 1,5 miliardi di euro a testa. Per i fratelli più piccoli, i figli di Veronica, Barbara, Eleonora e Luigi si può stimare un’eredità di circa 660 milioni di euro.

Gli amici

Ma Berlusconi non dimentica le tre persone a lui più care, soprattutto negli ultimi anni, l’ultima compagna Marta Fascina, il fratello Paolo e l’amico fraterno Marcello Dell’Utri. Per loro pensa a una donazione e chiede a Marina, Pier Silvio, Barbara ed Eleonora (escludendo quindi Luigi) di riservarle dalle loro eredità, 100 milioni ai primi due e 30 milioni a Dell’Utri: «Per il bene che gli ho voluto – è la dedica – e per quello che loro hanno voluto a me».

Equilibri Fininvest

Tornando al valore del patrimonio va ricordato che Fininvest porta in pancia tre società quotate: il 48,6% di Mfe che alle attuali quotazioni vale 843 milioni, il 53,3% di Mondadori che vale 298 milioni e il 30% di Mediolanum che vale 1,7 miliardi, si arriva così a 2,84 miliardi. Berlusconi ha diviso la legittima in cinque parti uguali mentre la disponibile è stata destinata a Marina e Piersilvio. Guardando a Fininvest Marina alla quota già detenuta del 7,81% aggiunge l’8,33% della quota cosiddetta legittima e il 10,40% dalla quota disponibile arrivando a detenere il 26,54%; lo stesso calcolo vale per Pier Silvio che arriva ad avere un’identica quota di diritti di voto nella holding (pari al 26,54%). Insieme i due fratelli maggiori controllano dunque il 53% di Fininvest. A Barbara, Eleonora e Luigi che già dividevano in parti uguali una quota del 21,87% va solo la loro parte di legittima, ovvero una quota complessiva del 24,99% che porta la partecipazione dei tre fratelli, figli di Veronica, al 47 per cento.

Il patrimonio immobiliare

Extra Fininvest non è difficile arrivare a 1 miliardo, e anche in questo caso la divisione fra i figli segue lo stesso schema: la quota legittima divisa in cinque parti uguali, il 13,32% di tutti i beni e la quota disponibile divisa in parti uguali tra Marina e Pier Silvio, il 16,65% a ciascuno. Ci sono poi gli altri investimenti, le opere d’arte, gli yacht e la liquidità personale oltre a un patrimonio immobiliare da capogiro: In Dolcedrago sono raggruppate le attività immobiliari (controlla Essebi Real Estate, Immobiliare Dueville, Immobiliare Idra): le residenze da sole valgono 100-150 milioni, dalla Villa di Arcore a quella di Macherio ma poi ci sono le case per le vacanze a Porto Rotondo e a Cannes con un valore stimato di 500 milioni. Berlusconi detiene anche il 60% di Brianzadue nel cui portafoglio immobiliare da una trentina di milioni appaiono Villa Sottocasa di Vimercate (Monza) e a Lesmo Villa Gernetto.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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