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L'INCHIESTA

La truffa dei buoni pasto: maxisequestro al “colosso” Edenred e indagini anche sui ticket distribuiti in Sicilia

I vertici della società leader del settore accusati di turbativa d’asta e di frode contro la pubblica amministrazione

Di Marco Maffettone |

Una truffa che investe uno dei colossi dei buoni pasto e ticket restaurant. La Procura di Roma ha messo sotto indagine quattro persone, i vertici di Edenred Italia accusandoli anche di turbativa d’asta e di frode contro la pubblica amministrazione. La Guardia di Finanza, su disposizione del gip della Capitale, ha proceduto anche al sequestro di 20 milioni. Chi indaga contesta una serie di illeciti amministrativi legati alla partecipazione ad una gara per l’affidamento del servizio di buoni pasto per la Pubblica Amministrazione per un importo stimato a base di gara pari a 1.250.000.000. Attività illecita che avrebbe «determinato a vantaggio della società – spiega la Procura capitolina – l’illegittima aggiudicazione e la connessa esecuzione di 4 lotti per un valore complessivo di circa 580 milioni di euro».

I fatti riguardano un periodo compreso tra il 2021 e il 2023 e oltre al lotto 7 relativo al Lazio ci sono anche il lotto 8 Marche, Abruzzo, Molise e Umbria, il lotto 9 Campania e il lotto 12 Sicilia.

In base a quanto emerge dal decreto di sequestro, il procedimento è stato avviato dopo una denuncia di una società concorrente che chiedeva agli inquirenti di «svolgere accertamenti sia sulla gara bandita per l’aggiudicazione del Lazio sia sulla verifica di tutte le gare per le “convenzioni buono pasto” cui aveva partecipato Edenred Srl».

Secondo l’impianto accusatorio «la società aggiudicataria ed emittente i buoni pasto, in fase di presentazione dell’offerta avrebbero falsamente dichiarato l’equivalenza tra il ribasso (o “sconto”) praticato alla Pa e la commissione (o «sconto incondizionato») applicata agli esercizi convenzionati, presupposto stabilito a pena di inammissibilità dalla legge di gara. Con la stipula di accordi paralleli, invece, la società aggiudicataria avrebbe di fatto retrocesso agli esercizi convenzionati parte della prevista commissione, applicando così uno sconto maggiore rispetto a quello praticato alla Pubblica Amministrazione e, in tal modo, violando le regole imposte dal bando».

Artifici e raggiri

Nell’atto del gip si ricostruisce la vicenda e si afferma che è «dimostrato che Edenred per mezzo dei soggetti agenti, attraverso gli artifici e raggiri, ha indotto Consip ad attribuire alla società stessa il punteggio massimo affinché risultasse legittimata a stipulare la convenzione per i Buoni Pasto della pubblica amministrazione». Per chi indaga sono «indubbiamente da ritenersi artifici e raggiri le false dichiarazioni rese da Edenred nella fase precedente alla aggiudicazione della gara circa le condizioni applicate agli esercenti». E ancora: «Erano falsi gli accordi di convenzionamento tra la società e gli esercenti perché Edenred Italia aveva omesso di allegare l’esistenza dei cosiddetti accordi paralleli. Sul punto, richiamando quanto avvenuto per l’aggiudicazione del Lotto 7, tale artificio ha fatto si che Edenred Italia risultasse illegittimamente vincitrice della gara. Sussiste il danno alla Pa per il solo fatto che a seguito dell’artificio ha stipulato un contratto/convenzione illegittima che non avrebbe altrimenti stipulato».

Dal canto suo la società esprime la più «ampia fiducia nella magistratura ed è confidente di poter chiarire nel più breve tempo possibile la vicenda, dimostrando l’assenza di qualunque profilo di responsabilità di rilevanza penale».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA