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25 aprile: Palermo, appelli di pace e condanna delle guerre

Presidente Anpi Terranova, solidarietà a popolo ucraino

Di Redazione

PALERMO, 25 APR - "La pace è in pericolo". Il presidente dell'Anpi di Palermo, Ottavio Terranova, lancia un forte grido d'allarme davanti al cippo che ricorda i martiri di Cefalonia e Pompeo Colajanni, il partigiano "Barbato" che partecipò alla liberazione di Torino. Dal giardino Inglese, ora intestato a Piersanti Mattarella, parte un corteo molto partecipato che si ritrova attorno alla condanna della guerra in Ucraina e delle altre guerre, ricorda il sindaco Leoluca Orlando, che si combattono in Africa e in Asia. La solidarietà al popolo ucraino passa, nelle parole di Terranova, attraverso il ricordo della "Resistenza italiana i cui valori si ritrovano nella Costituzione e nel sistema di diritti alla base della democrazia repubblicana". Terranova lancia un appello per la pace che non sia affidata solo alle armi perché, dice, "le armi chiamano altre armi". L'obiettivo deve essere quello di "perseguire la pace con la difesa della vita di tutti". "Questo - aggiunge il vice presidente di Anpi Palermo, Armando Sorrentino - è un giorno emblematico per la fase tragica che viviamo. La condanna dell'invasione dell'Ucraina è netta e si unisce al rammarico che non sia stata sviluppata subito un'azione diplomatica per fermare l'aggressione". La manifestazione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto Giuseppe Forlani, autorità cvili e militari è poi proseguita con un corteo che ha attraversato via Libertà e il centro e si è concluso sulla scalinata del teatro Massimo con vari interventi.

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