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San Lorenzo, le stelle cadenti e l'astronomo che ne svelò il mistero

Si rinnova la magia con l'evento più covid free dell'anno, l'astronomo Schiapparelli le spiegò al mondo, la relazione del fenomeno con la festa di San Lorenzo

Di Redazione

La Luna si farà da parte per non disturbare e la pioggia delle stelle cadenti dell’agosto 2021 promette di essere spettacolare, fino a raggiungere picchi di 100 meteore l’ora. La condizione irrinunciabile per non perderle è trovarsi in un luogo buio, lontano dalle luci dei centri abitati. Come accade da molti anni le stelle cadenti d’agosto, le Perseidi, non offriranno lo spettacolo migliore nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, ma raggiungeranno il picco il 12. La differenza tra le due date è dovuta al progressivo slittamento delle posizioni degli equinozi, su cui è fissato il nostro calendario, rispetto alle stelle fisse, dell'ordine di circa un giorno e mezzo per secolo. Ma se non avete avuto l'occasione di esprimere un desiderio in quelle sere, potete continuare a provarci le notti successive, con la Terra impegnata non solo con le Perseidi ma anche con lo sciame delle Delta Aquaridi, un fenomeno che inizia a luglio e termina intorno alla ventina di agosto.

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Cosa sono

Il nome è improprio. Le scie luminose che vediamo solcare il cielo sono meteore, o meglio Perseidi. A metà agosto, infatti, la Terra lungo la propria orbita incontra i detriti dispersi dalla cometa Swift-Tuttle. 

Chi ne svelò il mistero

Fu l'astronomo Giovanni Virginio Schiapparelli (1835, Savigliano - 4 luglio 1910), considerato l'erede di Galileo. La vista di una pioggia di stelle a nove anni segnò per sempre la sua esistenza. Abbandonò gli studi di architettura e ingegneria idraulica per dedicarsi all'astronomia.  Provò la teoria sull'origine delle stelle cadenti, come residui di comete in movimento intorno al Sole. Teoria che egli ha dimostrato e che è stata accettata in tutto il mondo. Schiaparelli ha provato che se rappresentiamo l'orbita di una cometa e seguiamo poi durante l'anno l'orbita della Terra, constatiamo che ad un certo punto essa incrocia l'orbita utilizzata dalla cometa stessa e che, mentre la sta intersecando, avviene la pioggia di meteore. Egli ne conclude che questi frammenti di materia interplanetaria sono prodotti dalla disgregazione delle comete».

Cosa c'entra San Lorenzo

Gli agiografi, riporta Famiglia Cristiana, sono concordi nel riconoscere in Lorenzo il titolare della necropoli della via Tiburtina a Roma. E' certo che Lorenzo è morto martire per Cristo probabilmente sotto l'imperatore Valeriano. Ma pare sia una leggenda il fatto che sia stato arso vivo. Tuttavia, la tradizione cristiana vuole che le stelle cadenti siano evocative dei carboni ardenti.

Le lacrime

Un'altra interpretazione vuole che le Perseidi siano le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio. E le lacrime sono anche quelle immaginate da Giovanni Pascoli nella sua "X agosto", la poesia dedicata alla morte del padre. La sera del 10 agosto 1867, Ruggero Pascoli fu ucciso con una fucilata mentre tornava a casa dal mercato portando in dono due bambole per le sue bambine. Ed e' il cielo intero, per il poeta, a piangere la scomparsa dell'uomo: "San Lorenzo, io lo so perche' tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perche' si gran pianto nel concavo cielo sfavilla".  

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