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Condannata per oltraggio all'Islam, rilasciata l'italo marocchina Ikram Nzihi

Era finita nei guai per avere condiviso su Facebook una vignetta satirica che le autorità hanno ritenuto blasfema

Di Redazione

«Sono felice di darvi una buona  notizia da Marrakech: a breve sarà liberata la giovane cittadina 
italo-marocchina Ikram Nzihi, incarcerata a giugno in Marocco.  Nel processo d’appello sono state ascoltate le ragioni della difesa e, grazie all’ottima collaborazione istituzionale con le  autorità locali, Ikram uscirà di prigione. La nostra connazionale sta bene, a lei e alla sua famiglia vanno i miei 
migliori auguri».

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Così il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola a Marrakech, a margine dell’udienza in appello a carico della studentessa 23enne Ikram Nzihi.  

«In queste settimane - aggiunge Amendola - abbiamo lavorato insieme al nostro ambasciatore a Rabat Armando Barucco, al Consolato e di concerto con il ministro Di Maio e la Farnesina. Ad agosto ho seguito il caso personalmente, parlando con le parti interessate e andando a trovare Ikram Nzihi nel luogo di detenzione. Continuano i solidi rapporti tra Italia e Marocco, frutto di un partenariato strategico».

 La ragazza italo-marocchina era stata condannata per offese contro la religione per aver condiviso una vignetta satirica su Facebook nel 2019. 

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