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Covid: Brusaferro, siamo in vantaggio ma non è novantesimo

Su 4/a dose, valuteremo appena avremo dati, proteggere fragili

Di Redazione

RONCHI DEI LEGIONARI, 18 GIU - "Stiamo giocando una partita, siamo in vantaggio ma non è il novantesimo. Non dobbiamo abbassare la guardia". Con questa immagine Silvio Brusaferro ha sintetizzato la situazione della pandemia, rispondendo alla domanda su come potrebbe diffondersi il Covid in autunno e come affrontare il crescente numero di casi degli ultimi giorni. Nel corso di un incontro al Festival del giornalismo organizzato dalla Associazione Leali delle notizie, Brusaferro ha spiegato che "a fronte di tantissimi infettati o reinfettati, l'impatto ospedaliero e i casi di morte sono limitati. Insomma, conviviamo con il virus, grazie alla copertura immunitaria; la campagna vaccinale ha registrato una adesione del 90 per cento, è un atto di fiducia da parte dei cittadini, e per questo ci guardano anche dall'estero. Una quota limitata di persone" non si è vaccinata. In merito a una eventuale quarta dose, Brusaferro ha detto che la situazione sarà "valutata appena avremo i dati. L'Italia insieme con Stati Uniti, Francia, Germania è tra i Paesi più avanzati nel raccogliere i dati. Ci sono sperimentazioni in corso - ha aggiunto - Occorre proteggere i più fragili, sono coloro che pagano il prezzo più alto".

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