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Falso flirt Nara-Brozovic, lei attacca Fabrizio Corona: «Abbiamo sofferto per colpa sua»

La moglie e procuratrice di Mauro Icardi ha testimoniato come parte civile in tribunale al processo per diffamazione all’ex "re" dei paparazzi

Di Redazione

Un presunto falso scoop di Fabrizio Corona sarebbe stato alla base della rottura tra Mauro Icardi e l'Inter che si consumò alla fine della stagione 2018-2019. Lo ha raccontato in un’aula del Tribunale di Milano Wanda Nara, moglie e procuratrice dell’ex attaccante nerazzurro, ora al Paris Saint-Germain, testimoniando come parte civile nel processo per diffamazione all’ex 're dei paparazzì imputato per un articolo del febbraio del 2019 sul suo sito 'King Corona Magazinè intitolato 'Mauro Icardi divorzia da sua moglie - Wanda Nara ha tradito il suo compagno con Marcelo Brozovic'. 

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Dopo quel "pezzo" che «riportava tutte cose non vere», ha spiegato la 35enne ex showgirl argentina, «sono cominciati i problemi e Mauro poi ha dovuto cambiare squadra, l’Inter gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna». Quella falsa notizia, secondo la versione di Nara davanti al giudice Elisabetta Canevini della quarta penale, ha creato «sofferenze e patimenti in famiglia» anche perché «io ho 5 figli che andavano a scuola qua a Milano in quel periodo». E da quel momento, ha aggiunto, «iniziò anche il distacco grande» tra Icardi «i tifosi, il club e dirigenti». La Procura aveva chiesto inizialmente l’archiviazione dell’indagine, ma Brozovic, centrocampista dell’Inter e anche lui parte civile assistito dall’avvocato Danilo Buongiorno, si è opposto e si è arrivati al processo all’ex agente fotografico, difeso dal legale Ivano Chiesa. Tra l’altro, è in corso a Milano pure un altro dibattimento per tre giornalisti accusati di aver diffuso la notizia della relazione tra Nara e Brozovic. «Nessuno poteva capire da dove avessero tirato fuori questa storia non vera - ha detto Nara - all’epoca già da 6 anni stavo con mio marito, non ho mai nemmeno avuto il numero di Brozovic, non era nemmeno una persona che frequentavamo come succede tra gli amici in una squadra e invece nell’articolo si parlava di messaggi tra me e lui». E ha voluto sottolineare che è «ancora la procuratrice» del marito «anche se non è facile essere una procuratrice donna». 

La testata web di Corona scrisse pure che Brozovic aveva subito «aggressioni violente» da Icardi. «Era il capitano della squadra - ha raccontato Nara - lui non è mai stato aggressivo con nessuno». Una situazione, ha proseguito, che «ci ha fatto soffrire, io ero la sua procuratrice e gli ho dovuto cercare una squadra perché lui lì non stava più bene». A domanda precisa dell’avvocato Buongiorno, Nara ha ribadito di non aver «mai avuto» una relazione con Brozovic. Il legale di Corona, invece, "da interista» le ha domandato: «Non è accaduto che gli hanno tolto la fascia di capitano per motivi tecnici legati al suo rendimento?». E lei: «No, penso di no». Poi, lasciando l’aula ha detto ancora ai cronisti che dal processo si attende «giustizia" e che Milano resta la «nostra casa». Nella prossima udienza del 25 maggio saranno sentiti Brozovic, Icardi, parte civile come la moglie e sempre col legale Giuseppe Di Carlo, e pure Ivan Perisic, pure lui nel centrocampo attuale nerazzurro e testimone.

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