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Forlì, il doppio suicidio di Paolo Neri e Stefania Platania: spunta l'ombra di una setta

Di Redazione

Paolo Neri e Stefania Platania, i due coniugi pensionati trovati morti ieri sera sull'Appennino forlivese, si sarebbero entrambi suicidati. A quanto appreso, i due cadaveri sono stati trovati sul letto. Fatale, per entrambi, sarebbe stato un colpo di pistola in bocca. Accanto ai corpi due pistole, regolarmente detenute. Sulle motivazioni del duplice gesto spunta l’ombra di una setta: in camera da letto sarebbe stata trovata una lettera che i due avrebbero scritto ai figli, in cui si adombra l’appartenenza a un gruppo che preannunciava come imminente la fine del mondo.  

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Già in passato, precisamente nel 2001,  la località di Spinello era diventata famosa negli ambienti esoterici come un posto che che avrebbe potuto sopravvivere alla profezia dei Maya che prevedeva la fine del mondo il 21 dicembre 2012. E molti avevano comprato cassa da queste parti dove alcune persone avevano aedirittura fatto costruire bunker sotterranei dove avevano fatto scorte alimentari.

«Avevano una casa con bunker per sopravvivere all'Apocalisse, erano dei Ramtha, di quel gruppo li. Una decina di anni fa si pensava alla fine del mondo, molti si erano fatti casa col bunker», è la testimonianza di alcune vicine di casa dei due coniugi raccolta dal TgR Emilia-Romagna. Diversi seguaci della setta Ramtha avrebbero comprato casa a Spinello. 

Sul caso indagano i carabinieri di Meldola. L’ipotesi più accreditata all'inizio era quella dell'omicidio-suicidio, poi il ritrovamento delle due pistole ha fatto capire che invece si sarebbe trattato di un doppio suicidio. Paolo Neri e Stefania Platania, rispettivamente di 65 e 67 anni, ex dipendenti del Senato ora in pensione, si sarebbero sparati un colpo in bocca insieme. 

«A fatti così non siamo abituati». Così Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia, a proposito del ritrovamento dei due coniugi morti nella frazione di Spinello. «Non li conoscevo personalmente ma so che non erano residenti a Santa Sofia, lo sono stati in passato, e ora qui avevano una seconda casa da diversi anni», ha detto. La stessa in cui ieri sera carabinieri e vigili del fuoco avrebbero dovuto forzare la serratura, a quanto appreso, per entrare, dopo che dei due pensionati i figli non avevano notizie da un paio di giorni. «Ho parlato con qualche vicino - aggiunge il sindaco - ma finora non è emerso nulla di strano» che possa far pensare al gesto estremo dei due.

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