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I no vax ci riprovano, nuovo invito alla mobilitazione per domani. Lamorgese: «Preoccupata da rischio estremismi»

Sulla chat di Telegram "basta dittatura" l'invito a lancore uova contro i politici

Di Redazione

Uova contro i politici in campagna elettorale. È l’ultimo invito alla mobilitazione lanciato dai gestori di 'Basta dittatura!', una chat di Telegram con oltre 40mila iscritti, divenuta in queste settimane uno dei punti di riferimento social della protesta contro il Green pass, dove gli utenti stanno stilando anche «una lista di candidati anti-dittatura da poter votare per le prossime elezioni». 

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Nelle ultime ore, a parte l’ormai consueta serie di invettive verso il governo Draghi, contro i sindacati che «chiedono il passaporto schiavitù» e non poche proteste da parte di chi si sente «tradito» dalla Lega, è stata pubblicata anche un’esortazione a prendere di mira «le mer... del governo/parlamento» che «in questi giorni vanno in giro a chiedere voti». 

«Organizzatevi e andate a salutarli con delle belle uova che si appiccicano cosi bene sul volto - ha scritto il profilo che gestisce la chat -. Fateci sapere anche a noi dove saranno le mer... nelle principali città cosi lo diffondiamo». Ci sono già le prime segnalazioni di appuntamenti di politici sul territorio e, a chi invita a «non cedere mai alla violenza» e a stare «attenti alle trappole del sistema», arriva una secca risposta dall’amministratore della chat: «E basta con sta paura che succederà qualcosa. Lanciare delle uova non ha mai fatto male a nessuno». 

 Dopo l’annuncio delle manifestazioni per bloccare i treni, andate quasi deserte il primo settembre, sempre da questa chat è partito l’appello a protestare in oltre 120 città domani dalle 18 e «ogni sabato a oltranza «contro il passaporto schiavitù, gli obblighi vaccinali, la truffa Covid, la dittatura instaurata». Fra gli appuntamenti proposti ci sono quelli a Bergamo davanti alla Procura, a Milano in piazza Duomo, a Torino in Piazza Castello, a Roma in piazza dell’Esquilino, a Napoli in piazza Dante, a Palermo in piazza Castelnuovo, a Cagliari in piazza Garibaldi. «A Treviso - ha scritto un partecipante alla chat - la Questura non ci dà la piazza». 

Intanto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando delle manifestazioni anti Green pass, ha detto che c'è «preoccupazione per i toni che salgono sempre di più e c'è il rischio che ci siano estremismi che vanno a incidere sulle manifestazioni».. 

«Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli - ha sottolineato il ministro -, ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità. In questo momento abbiamo avuto manifestazioni che ci davano preoccupazione, come il blocco delle stazioni, dove ci ci siamo impegnati particolarmente ed è andato tutto bene».

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