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Il papà di Mattia: "Voglio credere che sia vivo"

Ancora nessun esito nella ricerca dei dispersi nell'alluvione: il bimbo di 8 anni, autistico, strappato dall'onda di fango dalle braccia della mamma, e Brunella Chiù

Di Redazione

 «Voglio credere che Mattia sia vivo, magari si è aggrappato a una pianta": a dirlo è Tiziano Luconi, il papà del bambino di 8 anni ancora tra i dispersi dell’alluvione che ha colpito le Marche. «In tre giorni ho dormito tre ore, sono distrutto, ma devo trovare Mattia», racconta al telefono il padre che intanto partecipa alle ricerche. «Mattia è il mio gnometto speciale, noi stiamo sempre insieme», racconta Tiziano che manda un «ringraziamento speciale a vigili del fuoco, forze di polizia e volontari». «La forza per andare - conclude - me la dà solo la speranza e la voglia di credere con tutto me stesso che Mattia sia vivo». 

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Un’altra notte senza esito nelle ricerche del piccolo Mattia di 8 anni e di Brunella Chiù, la 56enne che era in auto con la figlia, che risultano ancora dispersi nell’alluvione che ha colpito le Marche. Le ricerche si concentrano nella zona di Contrada Coste, nel Comune di Barbara e si estendono a tutta l’area coinvolta dalla bomba d’acqua. Decine di squadre dei vigili del fuoco sono all’opera dalla serata di giovedì, sia nella ricerca dei dispersi che nel portare soccorso alla popolazione travolta dal fango. 

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