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In Italia, dopo medicina, altre lauree abilitanti: addio ai tirocini

Con 184 voti a favore il Senato ha approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge collegato alla manovra di bilancio sui titoli universitari abilitanti

Di Redazione

Dopo la decisione presa in "emergenza" per i medici arriva il primo vero addio alle abilitazioni professionali post laurea, in particolare per i dentisti, i farmacisti, i veterinari, ma anche psicologi e geometri: con 184 voti a favore il Senato ha approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge collegato alla manovra di bilancio sui titoli universitari abilitanti. Il provvedimento dà attuazione ad uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) inviato alla Commissione europea. 

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Dopo il via libera di giugno arrivato alla Camera, ecco ora la nuova legge salutata con soddisfazione dai vari schieramenti con l’auspicio che la platea di lauree abilitanti possa essere ulteriormente ampliata. Da questo punto di vista, il testo consente una applicazione più ampia (come nel caso di chimici, fisici e biologi), ferma restando la necessità di adeguare i corsi di laurea ad un numero di crediti (almeno 30) da ottenere attraverso tirocini pratico valutativi. In pratica, quello che si doveva fare dopo la laurea, con conseguente spreco di tempo, soldi ed energie, viene fatto durante lo studio universitario in modo da poter entrare più velocemente nel mondo del lavoro. 
 «L'approvazione all’unanimità al Senato della legge sui titoli universitari abilitanti è il segno che l’attenzione verso i giovani sta davvero tornando protagonista nel Paese», dice il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. "Con questa norma permettiamo alle nostre studentesse e ai nostri studenti di accedere al mondo del lavoro subito, senza aspettare anni di tirocinio e l’esame di stato per potere iniziare, li mettiamo in collegamento con i professionisti già durante il corso di laurea e diamo ancora più valore al loro tempo e ai loro studi». 

Tra i più soddisfatti il senatore della Lega Mario Pittoni, relatore del testo e vicepresidente della commissione cultura che analizza il provvedimento: «l'esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria, in farmacia e farmacia industriale, in medicina veterinaria, nonché della laurea magistrale in psicologia, abilita all’esercizio delle professioni rispettivamente di odontoiatra, farmacista, medico veterinario e psicologo. Analogamente, il conseguimento delle lauree professionalizzanti in professioni tecniche per l'edilizia e il territorio, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali e in professioni tecniche industriali e dell’informazione, ha effetto abilitante all’esercizio delle professioni di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato». 

Pittoni spiega che, «inoltre, il possesso delle lauree magistrali in chimica, fisica e biologia, abilita all’esercizio delle professioni di chimico, fisico e biologo. Oltre alle menzionate lauree, il disegno di legge prevede che con regolamenti di delegificazione, e quindi non più con legge, si possano rendere abilitanti all’esercizio delle professioni regolamentate ulteriori lauree. Si tratta di un intervento organico con cui si estende ad altri ambiti professionali la misura, avviata con l’articolo 102 del decreto Cura Italia, che ha introdotto la laurea abilitante in Medicina e chirurgia, consentendo di fornire una risposta immediata all’esigenza di fronteggiare le condizioni di criticità del Servizio sanitario nazionale in seguito all’emergenza pandemica. Ulteriori integrazioni saranno possibili al tavolo che il Governo si è impegnato ad attivare in tempi celeri per la revisione e l'aggiornamento della disciplina relativa all’accesso alle professioni regolamentate, dando seguito alle istanze provenienti da alcune professioni in un’ottica di completamento del quadro normativo di riferimento», conclude. Pareri positivi, tra gli altri, sono venuti anche dalla senatrice di M5s Mariolina Castellone ("con lauree abilitanti Paese moderno"), da Andrea Cangini di Fi ("sostiene i giovani") e da Simona Malpezzi del Pd ("bene collegamento con il mondo lavoro"). 
 

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