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Migranti:Ulivieri,calcio insegna accoglienza e fare squadra

"Errore politica è stato affrontare problema in modo non umano"

Di Redazione

CATANZARO, 21 GIU - "Nel calcio di base è di attualità l'accoglienza, il mischiare diverse culture e provenienze". Lo ha detto Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, a Lamezia Terme, in occasione di un'iniziativa promossa nell'ambito della giornata mondiale del rifugiato. "In questo nostro Paese - ha aggiunto Ulivieri - la politica ha fatto l'errore di affrontare questo tema in modo non umano perché se siamo umani la strada è solo quella dell'accoglienza. Lo sport di base, invece, insegna ai giocatori ad essere squadra. Fare del bene è interesse comune". Lo sport, ed in questo caso il calcio inteso dunque come strumento per la socializzazione ma anche per l'integrazione. Nel corso dell'incontro è stato sottolineato ad esempio, quanto avvenuto per alcuni ragazzi che ora giocano in Germania, dove si sono ricongiunti alle famiglie. "Tutto ciò sfruttando - hanno sostenutoi responsabili della mediazione tra rifugiati e società dilettantistiche locali - il primo tesseramento avuto a Lamezia", o come avvenuto per i figli di "esponenti della criminalità organizzata, cui è stato confiscato il bene in cui hanno sede le nostre attività, trovati a giocare insieme ai nostri ragazzi, perché il calcio supera certi steccati".

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