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Mottarone, "Eitan deve rientrare in Italia"

Il rientro del piccolo, che nella tragedia della caduta della cabinovia perse i genitori e il fratellino, dovrà avvenire entro il 12 dicembre

Di Redazione

La decisione della Corte Suprema israeliana - di ben 17 pagine - stabilisce che Eitan «debba essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre». Il giudice della Corte Suprema, Alex Stein, ha ricordato che il principio base della Convezione dell’Aja prevede «tolleranza zero verso i rapimenti ed evidenzia la necessità di una restituzione immediata». «Non è discutibile - ha sottolineato - che il luogo normale di vita del minore sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza». 

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 Solo Aya Biran, la zia paterna di Eitan, ha diritto all’affidamento del nipote. Lo ha stabilito il giudice della Corte suprema di Tel Aviv, Alex Stein, negando lo stesso diritto al nonno materno Shmuel Peleg. Il giudice ha quindi parlato di ''rapimento” per descrivere il trasferimento dall’Italia a Israele dell’unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone lo scorso 11 settembre. Stein ha inoltre riconosciuto che i precedenti tribunali avevano stabilito che i genitori di Eitan, entrambi deceduti dopo il crollo della funivia, avessero deciso di stabilirsi in Italia a tempo indeterminato, ovvero “per un lungo periodo di tempo e senza fissare una data per il loro ritorno in Israele”. 

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