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Nel borsone una giovane donna tagliata a pezzi e senza testa

L'autopsia ipotizza una morte recente, non si tratta di Saman

Di Redazione

 E’ di una giovane donna di carnagione bianca il cadavere ritrovato in una sacca lungo l'argine del Po. E’ quanto emerge dall’autopsia, che ipotizza una morte recente. L’esame cadaverico è stato effettuato, fanno sapere i Carabinieri di Rovigo, nella tarda serata di ieri su disposizione della Procura. I militari stanno analizzando le segnalazioni di donne scomparse pervenute recentemente. 

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Dai primi accertamenti svolti sembra potersi escludere, allo stato, che il corpo  sia di Saman Abbas, la giovane pachistana scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile di un anno fa. La 18enne, secondo i carabinieri e della Procura di Reggio Emilia, è stata uccisa da cinque familiari nei confronti dei quali di recente sono state chiuse le indagini preliminari per omicidio e soppressione di cadavere. Al momento non troverebbe riscontro l’ipotesi che il cadavere ritrovato nel borsone sia della 18enne. Come avviene in questi casi il Dna sarà comparato con quello delle persone scomparse negli ultimi tempi. 
 

È un corpo nudo, in discreto stato di conservazione e senza la testa, quello ritrovato l’altra mattina in una sacca a Occhiobello, lungo il Po, in un luogo, la curva Malcanton dove il fiume straripò nel 1951. E’ quanto trapela stamane dagli investigatori che sono tornati in queste ore sul luogo della scoperta per acquisite ulteriori elementi. A fare il ritrovamento sono stati alcuni pescatori, che hanno notato l’involucro in mezzo alle pietre dell’argine e hanno chiamato i Carabinieri. 


 

 

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